Amstel Gold Race 2014

Il percorso dell'Amstel Gold Race 2014
Il percorso dell’Amstel Gold Race 2014

All’interno aggiunte le interviste – 20 aprile Amstel Gold Race 2014 – Ci si sposta in Olanda per cominciare l’ultima settimana delle grandi classiche del nord. Il trittico Amstel – Freccia – Liegi cambia completamente lo scenario rispetto alla campagna del pavè. Qui niente pietre, solo asfalto e tante salite, salitelle e strappi. Sono corse molto diverse rispetto a quelle del pavè, più difficili da pronosticare, aperte a più soluzioni e adatte ad un maggior numero di corridori. Sono corse per finisseur, scattisti, ma anche per i corridori da grandi giri. E anche l’Italia, dopo una deprimente campagna sul pavè, può sperare in qualche risultato migliore.

Amstel Gold Race 2014 – Il percorso

Il percorso dell'Amstel Gold Race 2014
Il percorso dell’Amstel Gold Race 2014

La caratteristica principale del percorso dell’Amstel Gold Race è l’incessante susseguirsi di piccoli strappi, su un tracciato snervante anche per le continue curve, i restringimenti, le stradine di campagna. Le salite in programma sui 251 km del percorso dell’Amstel Gold Race 2014 sono ben 33. Ma chiariamo: si tratta di piccoli strappi, spesso di neanche 500 metri.

Siamo nel Limburgo olandese, tra Maastricht e Valkenburg, luoghi dove il ciclismo è sempre accolto come una grande festa e quest’anno nel giorno di Pasqua lo sarà ancora di più. Lo start sarà da Maastricht alle 10.15. A differenza delle classiche del pavè qui le difficoltà iniziano subito. Già nei primi km inizia la sequenza dei 33 strappetti. Dopo 53 km si transita una prima volta dal Cauberg, la salita simbolo dell’Amstel, quella affrontata anche ai Mondiali di Valkenburg del 2012 vinti da Gilbert. Di solito la corsa entra nella sua fase decisiva intorno ai 40 km dall’arrivo, quando si affrontano le salitelle di Gulpenerberg, Kruisberg e Fromberg, ma il vero spartiacque della corsa è il passaggio sul Keutenberg, uno strappo con pendenze fino sul 20%. Qui mancheranno circa 30 km all’arrivo e il gruppo si ridurrà probabilmente solo ad una ventina di corridori. Dopo una decina di km si affronterà un’altra volta il Cauberg e quindi altri due strappetti, prima di tornare a Valkenburg per scalare l’ultima volta il Cauberg a due km dall’arrivo. Il finale è lo stesso dei Mondiali 2012. Qui può avvenire la fiammata decisiva, come fu con Gilbert ai Mondiali. Ma la corsa si è decisa spesso anche con azioni a sorpresa: dopo il Keutenberg infatti il gruppo resta molto ridotto, quasi sempre con i leader, qualche outsider e pochi gregari. Quindi nei tratti intermedi tra uno strappo e l’altro c’è molto terreno per attaccare e piazzare il colpo vincente senza attendere il Cauberg, dove un outsider sarebbe battuto.

Amstel Gold Race 2014 – Squadre e corridori

Il nostro principale favorito per l’Amstel Gold Race 2014 è Philippe Gilbert. Questa è la sua corsa, qui ha già vinto due volte quando il traguardo era in cima al Cauberg, e il Mondiale con questo stesso arrivo. Alla Freccia del Brabante è tornato al successo in una semiclassica dopo tantissimo tempo, ed anche se forse non è ancora il Gilbert straripante della magica stagione 2011 è comunque un gran bel Gilbert. Al contrario di altre edizioni avrà anche una squadra molto competitiva, con Sanchez, Van Avermaet e Van Garderen, con tutte le possibilità di poter gestire la corsa e giocarsela con la sua classica sciabolata sul Cauberg.

Ma il pronostico in una corsa come l’Amstel è molto più fluido ed ampio rispetto alle corse del pavè. Vediamo molto bene Valverde, partito fortissimo quest’anno e con uno spirito più battagliero che in passato. Gli altri due nomi principali secondo noi saranno Simon Gerrans, già due volte terzo qui, e Michal Kwiatkowski, il nuovo fenomeno polacco che ha la sparata e la velocità giuste per questa corsa.

Gilbert, Valverde, Gerrans e Kwiatkowski sono i quattro nomi da prima fila secondo noi. Insieme alla BMC di Gilbert la squadra migliore è quella di Kwiatowski, la Omega, che schiera anche Stybar, Martin, Bakelants e Poels. Davvero tanta roba e un deciso vantaggio per gli Omega. Ci sarà anche il ritorno di Joaquim Rodriguez, anche se crediamo che le sue corse saranno soprattutto Freccia e Liegi. Molto interessante è il tridente della Lampre, che schiera l’iridato Rui Costa, Ulissi e un Cunego apparso molto forte al Pais Vasco.

Tra i corridori che possono piazzare il colpo da outsider segnaliamo Kreuziger, vincitore un anno fa, Gallopin, Navardauskas, Slagter, Leukemans, Mollema. Da non escludere anche un velocista come Swift, in grande forma e capace di superare le piccole salite.

Sarà da seguire poi il rientro di Nibali dopo un mese di allenamenti, in una Astana che sta facendo tanta fatica in questa fase della stagione. Con Nibali anche Fuglsang e il vincitore di due anni fa Gasparotto. Tra gli italiani vedremo anche Rebellin, che qui vanta 8 top ten e al Brabante ha ben figurato, oltre ai ragazzi di Androni e Bardiani. Sarà interessante per corridori giovani come Colbrelli, Battaglin, Zordan, avere l’occasione di misurarsi con un appuntamento internazionale di questa levatura.

Elenco corridori Amstel Gold Race 2014

Amstel Gold Race 2014 – Tv e streaming

La classica olandese sarà trasmessa fin dalle 14 da Rai sport 2, con collegamento che passerà su Rai Tre alle 14.30. Ci sarà la possibilità di vedere quindi circa un centinaio di km. L’arrivo dovrebbe essere intorno alle 16.30. Per lo streaming rai.it o procyclinglive.com.

Amstel Gold Race 2014 – Le interviste

Orica GreenEdge – Grandi ambizioni per gli australiani, che nella settimana delle Ardenne puntano soprattutto alla corsa olandese. “Delle tre classiche questa è quella che si adatta di più alla nostra squadra” ha spiegato il Ds Matt White “Abbiamo una grande squadra e tante carte da giocare oltre al nostro leader Simon Gerrans”.

“Ho avuto qualche contrattempo, ma ultimamente mi sono allenato bene e sono soddisfatto della condizione attuale” spiega Gerrans, terzo un anno fa “Punterò al risultato, mi sento pronto”. Ma in casa Orica non si esclude un arrivo di gruppo abbastanza numeroso, cosa rara all’Amstel, ma che darebbe grosse chance a Michael Matthews, vincitore di una tappa al Pais Vasco: “L’obiettivo è vincere, ci sono altre squadre che vogliono farlo, ma noi pensiamo di avere il vantaggio di poter schierare diversi corridori che possono vincere. La gara potrebbe svolgersi in molti modi diversi ed abbiamo le opzioni per coprirli tutti”.

Belkin – La stagione non sta dando finora grandi soddisfazioni alla Belkin, ma la classica di casa potrebbe essere lo stimolo giusto per far girare la ruota. “E’ la miglior corsa dell’anno per un olandese e dopo il successo di Terpstra alla Roubaix ci sarà ancora più entusiasmo” spiega Bauke Mollema “Al Pais Vasco ho finito in crescendo, in una tappa di montagna sono arrivato quinto, e questo mi dà fiducia”. Mollema ha chiuso la decimo posto le ultime due edizioni dell’Amstel: “Quest’anno voglio di più, sarebbe bello essere tra i primi cinque. Il nuovo arrivo mi piace, la corsa è più aperta, si può anche attaccare dopo il Cauberg. L’anno scorso ero quinto in cima al Cauberg, poi sono arrivato decimo, magari quest’anno sarà il contrario”.

“Mollema è il nostro capitano, Nordhaug e Martens avranno un ruolo libero” spiega il ds Frans Maassen, che l’Amstel l’ha conquistata nel ’91 “Non vinciamo l’Amstel da tanto e non siamo tra i favoriti, ma saremo determinati al 100%”.

Giant Shimano – Dopo la splendida campagna del pavè la Giant prova a ritagliarsi un ruolo da protagonista anche sulle Ardenne. “Puntiamo ad una top ten, un risultato che non abbiamo mai raggiunto in questa corsa” spiega Aike Visbeek, ds della squadra olandese “I nostri leader sono Dumoulin, Devenyns e Geschke. Dumoulin e Devenyns potranno andare all’attacco, mentre Gewchke sarà in grado di correre con i migliori sul Cauberg”.

La Bardiani al via dell’Amstel.

Il tridente Lampre Merida

Cannondale, Marcato cerca la sorpresa.

Valverde, l’unica idea è vincere.

Philippe Gilbert, tutti possono vincere.

Michal Kwiatkowski, Amstel imprevedibile.

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