Vincenzo Nibali da solo verso il Tour

All’interno classifiche, video e 8 interviste – Vincenzo Nibali mette già le mani sul Tour de France nel giorno del ritiro di Alberto Contador, con una dimostrazione di superiorità nettissima sugli avversari rimasti. L’arrivo in quota di la Planche de Belles Filles ha trovato un Nibali sontuoso che negli ultimi 3 km ha staccato tutti con apparente facilità mettendo altri secondi su avversari che sembrano già irrimediabilmente sconfitti.

Ma è un Tour de France che chiaramente senza Froome e senza Contador prima di dover affrontare Alpi e Pirenei vede scendere in maniera drastica il proprio livello qualitativo.

Era la prima vera tappa di montagna, una giornata in cui si riversavano grandi attese dopo i colpi di scena delle prime giornate. E le emozioni non sono mancata, in un’altra giornata caratterizzata da condizioni climatiche davvero difficili. La tappa, un continuo su e giù sulle alture dei Vosgi, è partita con un tentativo di fuga di Westra (Astana), Visconti (Movistar), Irizar (Trek), Voeckler (Europcar), Riblon (Ag2r), Moinard (BMC), Gerard (Bretagne), Sagan (Cannondale), Joaquim Rodríguez (Katusha), Barta (NettApp).

La Lotto della nuova maglia gialla Gallopin ha dettato il ritmo in testa al gruppo. La corsa ha avuto una nuova svolta scendendo dal Firstplan, quando Tony Martin e Kwiatkowski (Omega) sono partiti all’attacco. Martin ha di fatto continuato la crono solitaria di ieri, riportando davanti il compagno dopo un lungo inseguimento e continuando ad tirare ad oltranza. Una prestazione davvero mostruosa quella del tedesco.

contador-cadutaMa il colpo di scena è arrivato scendendo dal Gpm del Petit Ballon, a circa 90 km dall’arrivo. Alberto Contador è caduto rovinosamente, procurandosi una profonda ferita ad un ginocchio. Lo spagnolo ha provato a ripartire dopo qualche minuto, ma ha dovuto arrendersi all’impossibilità di andare avanti. Il suo Tour è finito così amaramente, con un abbraccio e un ringraziamento ai compagni di squadra con cui ha condiviso questa avventura finita male.

La Astana allora ha preso la testa del gruppo cominciando a preoccuparsi della fuga con Kwiatkowski e dei suoi oltre 4 minuti di vantaggio. Ma il polacco ha ben presto dimostrato di fare a pugni con le salite dure. Concluso il lavoro incredibile di Tony Martin, decine e decine di km a tirare da solo, Kwiatkowski ha provato a proseguire sul col de Chevreres, una salita corta ma veramente dura, ma è stato respinto. Joaquim Rodriguez l’ha staccato subito, ed anche Visconti e Moinard l’hanno superato, raggruppandosi però tutti e quattro in discesa. Dietro intanto è salito in cattedra un grande Scarponi (Astana). Un grande lavoro in salita, poi un dritto da paura in una curva in discesa e un recupero da guerriero per tirare ancora nella prima metà della salita finale, i 6 km verso Planche des Belles Filles.

Davanti intanto Joaquim Rodriguez ha lasciato la compagnia andandosene da solo a 5 km dall’arrivo. Un Rodriguez in ripresa, ma ancora lontano dal corridore capace di arrampicarsi sui muri come un camoscio. Kwiatkowski è sprofondato, passato a doppia velocità quando dietro si è accesa la corsa. E ad accenderla è stato ancora Nibali, che concluso il lavoro di Scarponi, ha deciso di attaccare a 3 km dall’arrivo. Il siciliano ha fatto subito una certa differenza con una bella pedalata rotonda e brillante. Dietro nessuno è sembrato avere grandi energie, con solo Porte (Sky) abbastanza reattivo, e un Valverde (Movistar) incolore.

L’azione di Rodriguez si è spenta sotto l’incalzare di Nibali, che nell’ultimo km ha consumato il sorpasso per involarsi ancora verso il trionfo, il suo primo trionfo in una tappa di montagna del Tour. Pinot (FDJ) ha anticipato gli altri per il secondo posto a 15”, poi Valverde a 20”, i bravi Peraud e Bardet, Van Garderen e Porte. Tutta qui la schiera dei corridori dietro a Nibali, davvero poca cosa rispetto alle premesse straordinarie che c’erano per questo Tour. Male sono andati Rui Costa, MOllema e Van  den Broeck, tutti sopra al minuto. Gallopin ha perso quasi cinque minuti, chiudendo così come era prevedibile la sua giornata di gloria in giallo.

La classifica è un monologo di Nibali, con vantaggi ben oltre i due minuti su Porte e Valverde, avversari che non sappiamo davvero dove potranno trovare le risorse per scalfire la maglia gialla del capitano della Astana.

LE INTERVISTE

Vincenzo Nibali: “Contador mi è caduto davanti. Ho capito che si trattava di una caduta pesante. Mi spiace. Abbiamo tergiversato un po’, poi ho parlato con la mia ammiraglia, con Porte, ed abbiamo deciso di tirare perchè davanti avevano un bel vantaggio. E’ una vittoria bellissima, grazie a tutta la squadra e in particolare a Michele Scarponi. E’ stata una tappa difficile, la più difficile che abbia mai corso in un grande giro. Cercherò di tenere la maglia gialla, non sono senza rivali. Porte e Valverde sono lì, dovrò gestire il vantaggio. Credo che la mia prestazione sia stata simile a quelle del Giro dello scorso anno. Ho preparato il Tour per arrivare a questo punto al massimo della condizione. Al Delfinato non avevo la gamba per sfidare i migliori, dopo ho fatto altri lavori specifici nel ritiro al San Pellegrino. Sarà difficile dire che ho vinto perchè non c’erano Froome e Contador, avevo già un bel vantaggio ed ero pronto a sfidarli in montagna. Le cadute fanno parte delle corse, ma per il Tour è un peccato che loro si siano dovuti ritirare. Spero che Contador non si sia fatto troppo male, gli faccio i miei auguri”

Joaquim Rodriguez: “Pensavo di poter vincere, almeno ci ho provato. MI sono trovato abbastanza bene, ma mi manca ancora un po’ per essere all’altezza di corridori come Nibali. Mi ha passato come un aeroplano. Alla fine c’era un chilometro di troppo fra me e la vittoria di tappa. Ma la caduta di Contador è un disastro più grande, lui si sarebbe giocato il Tour”

Alejandro Valverde: “Ho visto cadere Contador davanti a me. E’ stata una caduta molto brutta. Poi al rifornimento mi hanno detto che si era ritirato, gli mando il mio incoraggiamento. Per il resto sono contento, tutto è andato bene, la giornata è stata molto dura. Nibali è molto forte, ma il Tour è ancora molto lungo”

Romain Bardet: “E’ stata una tappa dura, sono successe tante cose, soprattutto il ritiro di Contador che è un peccato per lo spettacolo. Ora sono quarto in classifica, ma per ora non voglio pensarci. Il mio obiettivo è la top ten in classifica. Avevo già indossato la maglia bianca a inizio Tour, ma perchè ero secondo dietro a Sagan che aveva la verde. Ora è completamente diverso arrivare qui. Quando Kwiatkowski è andato via sapevo che era tutto o niente. O guadagnava terreno o saltava, e alla fine è quello che è successo”

Thibaut Pinot: “Sono contento del secondo posto, anche se oggi non ho avuto grandi sensazioni. Ho una buona condizione e non ho rimpianti. Nibali era più forte e non c’è nulla da aggiungere. Nel finale era come essere in uno stadio per il tifo. Le mie ambizioni restano le stesse, non cambierà nulla per l’uscita di scena di Contador. Cercherò di arrivare nei dieci, se potrà fare di più e prendere la maglia bianca meglio”

Matxin Fernandez, Ds Lampre Merida: “Il risultato della tappa è stato per Rui e la squadra interlocutorio. Qualche secondo è stato perso da corridori come Valverde, Van Garderen e Porte, tutti atleti in questo momento comunque alla portata di Rui. Se si guarda alla classifica, questa situazione è rispecchiata, con il nostro capitano al 9° posto con un divario minimo dai corridori che lo precedono. Questa è una buona prospettiva, perché ci permette di affrontare la seconda settimana con la spinta di voler sempre cercare di migliorare. Tutti i ragazzi oggi hanno saputo dare il loro contributo, prima Valls, Serpa e Oliveira, poi Durasek nell’approccio all’ultima salita, infine anche Horner”.

Richie Porte: “La caduta di Contador ha cambiato completamente la corsa, con la Tinkoff davanti sarebbe stato un finale più duro. E’ un peccato perdere così Contador per il Tour. Penso che siamo in una buona posizione”

MIkel Nieve: “Oggi abbiamo lavorato duramente per Porte, ma Nibali si è dimostrato molto forte. Ma Richie è andato bene. Ora abbiamo bisogno di un po’ di riposo, poi vedremo cosa succederà sulle Alpi”

1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 4:27:26
2 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr 0:00:15
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team 0:00:20
4 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale
5 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:22
6 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
7 Richie Porte (Aus) Team Sky 0:00:25
8 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura 0:00:50
9 Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha 0:00:52
10 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky 0:00:54
11 Daniel Navarro Garcia (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:01:04
12 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling 0:01:06
13 Rui Alberto Costa (Por) Lampre – Merida
14 John Gadret (Fra) Movistar Team 0:01:08
15 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing
16 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing
17 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto-Belisol 0:01:16
18 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida 0:01:21
19 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:01:23
20 Simon Spilak (Slo) Team Katusha 0:01:26
21 Christophe Riblon (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:42
22 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling 0:01:58
23 Luis Angel Mate Mardones (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:02:01
24 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma-Quick Step 0:02:13
25 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team 0:02:47
26 Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team 0:03:49
27 Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team 0:04:11
28 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:04:14
29 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling 0:04:16
30 Nicolas Edet (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:04:21
31 Cyril Gautier (Fra) Team Europcar 0:04:26
32 Brice Feillu (Fra) Bretagne – Seche Environnement 0:04:34
33 Tony Gallopin (Fra) Lotto-Belisol 0:04:46
34 José Serpa (Col) Lampre – Merida
35 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:05:07
36 Jan Bakelants (Bel) Omega Pharma-Quick Step 0:05:24
37 Peter Velits (Svk) BMC Racing Team 0:05:42
38 Mikael Cherel (Fra) AG2R La Mondiale 0:05:44
39 Thomas Voeckler (Fra) Team Europcar 0:07:04
40 Amaël Moinard (Fra) BMC Racing Team 0:07:06.

Classifica generale

1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 42:33:38
2 Richie Porte (Aus) Team Sky 0:02:23
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team 0:02:47
4 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:01
5 Tony Gallopin (Fra) Lotto-Belisol 0:03:12
6 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr 0:03:47
7 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:03:56
8 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:57
9 Rui Alberto Costa (Por) Lampre – Merida 0:03:58
10 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling 0:04:08
11 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto-Belisol 0:04:18
12 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team 0:04:31
13 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma-Quick Step 0:04:39
14 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:05:17
15 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky 0:06:03
16 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:06:47
17 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida 0:07:33
18 Cyril Gautier (Fra) Team Europcar 0:07:36
19 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling 0:07:42
20 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing 0:08:01
21 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura 0:08:25
22 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:09:45
23 Brice Feillu (Fra) Bretagne – Seche Environnement 0:09:56
24 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling 0:10:35
25 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing 0:11:51
26 Andrew Talansky (USA) Garmin – Sharp 0:14:44
27 Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Shimano 0:15:19
28 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:15:27
29 Jan Bakelants (Bel) Omega Pharma-Quick Step 0:18:14
30 John Gadret (Fra) Movistar Team 0:21:20 .

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