Tour, un bollettino di guerra

Tante cadute anche nella tappa di ieri di Nancy. Prima allo scollinamento del Gpm ad una quindicina di chilometri dal traguardo, quando Van Garderen e Atapuma, entrambi della BMC, si sono toccati finendo per terra. Van Garderen ha riportato solo delle contusioni leggere ed è arrivato al traguardo con un minuto di distacco. Molto peggio è andata al colombiano Darwin Atapuma che si è dovuto ritirare con una frattura al femore.

“E’ una grande perdita per noi” ha spiegato Max Sciandri, Ds della BMC “Atapuma aveva fatto un buon ritiro in altura dopo il Delfinato, lui e Van Garderen aveva costruito un ottimo rapporto, e stava andando molto forte in salita. Sarebbe stato il nostro ultimo uomo con Van Garderen. Abbiamo comunque un buon gruppo per le salite con Velits, Moinard e Stetina”.

Altre due cadute si sono verificate nell’ultimo km. La prima è costata il Tour a Mathias Frank, il capitano della Iam che ha dovuto abbandonare con una frattura al femore. Paul Voss ha riportato la frattura di un dito e un trauma al naso, ma senza frattura. Il tedesco della NetApp questa mattina è ripartito regolarmente. Tra gli altri caduti anche Scarponi, Kangert, Ten Dam, Van den Broeck e Rolland.

Infine in volata Simon Gerrans ha provocato la caduta di Andrew Talansky con uno spostamento molto netto a tagliare la strada. Per fortuna Talansky non ha riportato serie conseguenze, anche se si è infuriato con Gerrans, che da parte sua ha parlato di incidente fortuito. La giuria non ha preso nessun provvedimento nei confronti di Gerrans, sposando di fatto la sua versione.

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