Super Vos, ma Ratto è bronzo

Marianne Vos
Marianne Vos

Una bellissima gara femminile ha consegnato a Marianne Vos la terza maglia iridata della sua inimitabile carriera e a Rossella Ratto un più che meritato bronzo che smuove il medagliere italiano. E’ stata una corsa bella, intensa, carica di pathos e strategicamente godibilissima. Le azzurre hanno provato in tutti i modi ad isolare ed attaccare la Vos, ma la nazionale olandese ha dimostrato forza e qualità con una strepitosa Anna Van Der Breggen.

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La corsa è stata selettiva fin dal primo dei cinque passaggi nel circuito di Firenze. La nazionale americana è stata tra le più attive per tenere alto il ritmo, ma sono state le azzurre a dare la prima svolta alla corsa. Francesca Cauz ha iniziato un’entusiasmante serie di attacchi nella terzultima scalata a Fiesole, con il gruppo ormai ridotto ad una trentina di unità. Dopo lo scollinamento la bagarre ha propiziato un attacco di Cromwell e Brand, subito riprese dalle azzurre. La Ratto ha cominciato la sua fin troppo generosa corsa inserendosi in una nuova azione con la Brand nell’attesa partita Italia – Olanda. Le americane hanno nuovamente chiuso e la Cauz ripreso i suoi scatti sul successivo passaggio da Fiesole. Con il gruppo allungato dalla grimpeur azzurra la progressione della Stevens ha spaccato definitivamente il gruppo. Davanti sono rimaste in sette: la Vos con la compagna Van Der Breggen, le tre azzurre Guderzo, Ratto e Longo Borghini, Johansson e Stevens.

Le azzurre hanno provato ad approfittare della superiorità numerica proponendosi all’attacco alternativamente, ma la Van Der Breggen si è rivelata un osso durissimo. Vos ha gestito perfettamente la corsa, limitando solo alle fasi più calde l’impegno della sua unica gregaria nella splendida partita a scacchi che si è delineata tra il terzetto azzurro e la coppia olandese. Una partita carica di pathos, tra scatti e lunghe attese e conciliaboli, tanto da far rientrare diverse atlete. L’ultimo giro purtroppo ha visto indebolirsi il terzetto azzurro: Guderzo ha cominciato ad accusare i crampi, la Longo Borghini il lungo stop per l’incidente di giugno. Sull’affondo della Stevens a Fiesole così sono emerse le difficoltà delle due azzurre e la Van Der Breggen ha dato un altro colpo per metterle definitivamente fuori gioco.

La partita è così passata in mano alle olandesi, con la sola Ratto a difendere i colori azzurri. Così sul muro di via Salviati l’attesa e classica stoccata di Marianne Vos è andata a segno. L’olandese ha attaccato con ferocia, Ratto e Johansson si sono coalizzate, Stevens e Van der Breggen si sono arrese. Ma la Vos è volata via imprendibile, a prendersi un meritato terzo titolo mondiale, proprio da noi in Italia che per tante volte l’avevamo costretta al secondo posto. Ratto non ha potuto nulla contro l’esperta e veloce Johansson nello sprint per l’argento, ma questo terzo posto della ventenne bergamasca non è certo una sconfitta. E’ un bronzo luminosissimo, al culmine di una prova condotta ancora una volta magistralmente dalle ragazze azzurre. Un gruppo vero, questo, con atlete e persone di qualità sia in bici che nello staff. L’unico rammarico è che Rossella ha cominciato a spendere energie molto presto, prima di altre compagne che poi hanno dimostrato di avere qualche problema alla distanza. Ma parlare dopo è fin troppo facile e probabilmente il risultato non sarebbe cambiato.

1 Marianne Vos (Netherlands) 3:44:00
2 Emma Johansson (Sweden) 0:00:15
3 Rossella Ratto (Italy)
4 Anna Van Der Breggen (Netherlands) 0:00:33
5 Evelyn Stevens (United States of America) 0:00:46
6 Linda Villumsen (New Zealand) 0:00:50
7 Tatiana Guderzo (Italy) 0:00:52
8 Elisa Longo Borghini (Italy)
9 Tiffany Cromwell (Australia) 0:01:40
10 Tatiana Antoshina (Russian Federation).

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