Paesi Baschi, Mikel Landa a Aia

All’interno classifiche, video e interviste – E’ Mikel Landa, il basco della Astana, a conquistare il muro di Aia nell’ultima tappa in linea del Giro dei Paesi Baschi. Rodriguez e Henao hanno pareggiato il conto arrivando insieme, mentre Quintana ha confermato l’impressione non proprio positiva che ci aveva lanciato nei giorni scorsi e non è riuscito a tenere il ritmo perdendo una quindicina di secondi.

E’ stata una tappa movimentata e intensa, condotta con spirito battagliero. Nelle fasi iniziali si è formata una fuga con una trentina di uomini, tra cui anche Visconti, Landa, Agnoli, Taarame, Tony Martin, Gallopin, Wellens, Bon, Conti, Danielson e Arredondo. Una fuga corposa che ha costretto la Sky ed anche la Katusha a tirare con decisione, rendendo molto dura una tappa che già non concedeva respiro per le continue salite e rampe.

Il finale che proponeva il muro di Aia con pendenze anche sopra il 20% da affrontare per due volte si è rivelato così anche più impegnativo del previsto. Il primo passaggio ha già aperto una bagarre totale, con Taaramae che ha attaccato tra i battistrada, venendo poi raggiunto dal compagno Landa, da Danielson, Wellens e Gallopin. In gruppo Michael Kwiatkowski (Etixx) ha anticipato con una mossa a sorpresa, partendo prima del tratto più duro del muro. Il Campione del Mondo ha così scollinato davanti agli altri big, rimasti fermi e sorpresi, e Tony Martin, fermato dalla fuga, l’ha atteso e guidato da par suo per una quindicina di km.

Sky, Katusha e Movistar hanno dovuto attingere alle ultime energie per non far prendere il largo a Kwiatkowski, che è arrivato anche alla maglia gialla virtuale con una quarantina di secondi guadagnati sul gruppo. Ma dopo l’incredibile forcing di Martin, Kwiatkowski è sembrato non trovare lo spunto per superare con brillantezza gli ultimi saliscendi che portavano ancora al muro finale di Aia.

Bel testa a testa Rodriguez - Henao
Bel testa a testa Rodriguez – Henao

Davanti intanto la Astana ha deciso di sacrificare Taaramae per tenere alto il ritmo e la mossa si è rivelata vincente. Sul muro infatti Gallopin e Danielson si sono fatti da parte e Landa ha avuto ragione di Wellens andando a vincere. Simon Yates ha dato il là alla bagarre in gruppo con un gran bello scatto che ha scatenato la replica di Rodriguez e Henao, mentre Quintana non è riuscito a cambiare ritmo. Henao e Rodriguez hanno dato spettacolo sul muro confrontandosi testa a testa e nessuno ha ceduto. La maglia gialla e Purito sono così arrivati assieme, e assieme restano appaiati in classifica. Quintana è arrivato nel secondo gruppo, a 12” insieme anche a Scarponi e Kwiatkowski, raggiunto e superato nel finale, ma comunque bravo ad attaccare e superare così un finale che poteva vederlo decisamente staccato. Poco più dietro anche Rui Costa, Van Garderen e Majka.

Ora si chiuderà con la crono finale che ripropone in parte il percorso di oggi. Un percorso atipico e impegnativo. Henao e Rodriguez hanno lo stesso tempo, con Yates a 7” e Quintana a 12”. Gli specialisti delle crono Van Garderen e Kwiatkowski sono discretamente lontani, 36” e 42”, e questo non è un percorso da specialisti. Con questi distacchi minimi in classifica potrebbe succedere ancora di tutto, e bisognerà tenere in conto anche un corridore come Spilak che in queste crono solitamente va molto forte.

https://www.youtube.com/watch?v=07foLy3LDdk

1 Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team 4:06:01
2 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal 0:00:03
3 Thomas Danielson (USA) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:00:16
4 Rein Taaramae (Est) Astana Pro Team 0:00:28
5 Tony Gallopin (Fra) Lotto Soudal 0:00:38
6 Simon Yates (GBr) Orica GreenEdge 0:00:53
7 Sergio Luis Henao (Col) Team Sky 0:00:56
8 Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha
9 Tom Jelte Slagter (Ned) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:01:05
10 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:06
11 Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx – Quick-Step 0:01:08
12 Simon Spilak (Slo) Team Katusha
13 Nairo Quintana (Col) Movistar Team
14 Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team 0:01:11
15 Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha 0:01:14
16 Ion Izagirre (Spa) Movistar Team
17 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr
18 Rui Costa (Por) Lampre-Merida
19 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:01:22
20 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo

Classifica generale

1 Sergio Luis Henao (Col) Team Sky 21:20:48
2 Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha
3 Simon Yates (GBr) Orica GreenEdge 0:00:07
4 Nairo Quintana (Col) Movistar Team 0:00:12
5 Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team 0:00:22
6 Simon Spilak (Slo) Team Katusha
7 Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha 0:00:28
8 Ion Izagirre (Spa) Movistar Team
9 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:00:36
10 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr
11 Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx – Quick-Step 0:00:42
12 Rui Costa (Por) Lampre-Merida 0:00:44
13 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo 0:00:56
14 Samuel Sanchez (Spa) BMC Racing Team 0:01:00
15 Bauke Mollema (Ned) Trek Factory Racing 0:01:25
16 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:28
17 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha 0:01:59
18 Darwin Atapuma Hurtado (Col) BMC Racing Team 0:02:26
19 Jean-Christophe Peraud (Fra) AG2R La Mondiale 0:02:32
20 David Lopez (Spa) Team Sky 0:03:19.

LE INTERVISTE

Mikel Landa: “Sono felicissimo, Agnoli e Taarame hanno fatto un lavoro splendido per me. E’ stato grazie a loro se sono arrivato al traguardo. Gli ultimi due mesi sono stati duri per me, questa è una grande vittoria, la più importante della mia carriera, soprattutto dopo un periodo così difficile. Eravamo in tre nella fuga, Agnoli si è sacrificato e anche Taaramae ha lavorato molto forte. Io ho solo dovuto concludere”

Nairo Quintana: “Sono tappe molto esplosive per me, si adattano meglio ad altri corridori. L’importante è che non abbiamo perso molto, lotteremo ancora per il podio finale. Per la vittoria invece è un po’ complicata. Non voglio trovare scuse, ma il polline mi sta dando fastidio. Sono felice per Henao, dopo tutti i problemi che ha avuto è bello rivederlo sul podio ai suoi livelli”.

Joaquim Rodriguez: “E’ stata una tappa durissima, molto esplosiva. Abbiamo cercato di riprendere i primi ma non è stato possibile. E’ un peccato non aver potuto lottare per la vittoria di tappa. Sono già contento con quanto ho fatto in questa Vuelta. Naturalmente domani darò tutto per cercare almeno di salire sul podio ma ci sono molti corridori più forti di me a cronometro. E’ un percorso difficile, dobbiamo decidere se usare la bici normale o quella da cronometro”.

Sergio Henao: “Era una tappa difficile, lo sapevamo. Si deciderà tutto nella crono, in tanti hanno delle possibilità, è una corsa aperta. I distacchi sono minimi, lotteremo fino alla fine”.

Marco Marzano, Ds Lampre: “Oggi Rui ha dato un’altra buona dimostrazione della sua grinta e delle sue qualità, pur non essendo il terreno completamente a lui adatto. I giochi per la classifica generale sono ancora aperti, con tanti corridori racchiusi in pochi secondi. La cronometro finale ha un percorso particolare: partenza e 9 km in discesa da interpretare senza sbavature, poi due passaggi sullo strappo finale verso Aia percorso anche oggi. E’ su questi due strappi che si farà la differenza. I corridori in lotta con Rui per entrare nelle prime 10 posizioni sono ottimi specialisti delle prove contro il tempo, ma anche il nostro capitano ha le sue grandi qualità”.