Giro delle Fiandre 2015, le interviste

Il sogno di Alexander Kristoff e i rimpianti di Greg Van Avermaet. Ecco le dichiarazioni dei protagonisti del Giro delle Fiandre 2015.

Alexander Kristoff: “Sognavo da sempre di vincere il Giro delle Fiandre. Ora quel sogno è diventato realtà. Quando è partito Terpstra sapevo di doverlo seguire. Abbiamo collaborato bene, l’ho convinto a tirare, in fondo peggio che secondo non poteva arrivare. Ha cercato di staccarmi sul Kwaremont, ma io vado molto bene su queste salite in pavè. Sul Paterberg avevo la situazione sotto controllo ma non si sa mai, so che lui è molto forte. Alla fine lui ha smesso di tirare, mi sono un po’ innervosito. Temevo il rientro del gruppo. Sapevo che tenendo una buona velocità ma senza andare al 100% avrei potuto fare ancora una bella volata. E’ stata una grande settimana, non poteva davvero essere migliore.”

Niki Terpstra: “Ho pensato che Kristoff fosse un buon partner per una fuga. E’ veloce ma quando siamo andati via dovevamo fare ancora tre muri. Speravo di poter ancora attaccare. Ma sulle salite lui era super forte. Sul Paterberg ha impresso un ritmo tale che non riuscivo nemmeno a passarlo. Ha mostrato la sua forza nelle ultime settimane ed era così anche oggi. Negli ultimi 10 km non c’era molto da fare. Negli ultimi 3 km sono rimasto sulla sua ruota perché tutti sanno quanto è veloce in volata. Speravo di stancarlo. Ma comunque allo sprint ha mostrato ugualmente di essere il più forte. Ha meritato la vittoria. Devo essere felice con il mio secondo posto. E’ un grande risultato in una grande classica monumento. Naturalmente ho avuto troppi secondi posti e il mio obiettivo è quello di vincere, ma considerando la situazione sono soddisfatto e sono eccitato per la prossima settimana alla Parigi-Roubaix. La mia forma è molto buona e sono così orgoglioso di correre il numero 1 come campione in carica. Vedremo quello che può succedere domenica prossima. “

Wilfried Peeters, Ds Etixx Quick Step: “Sono felice di quanto fatto oggi dalla squadra. Abbiamo fatto un piano questa mattina e i corridori erano lì nei momenti in cui abbiamo chiesto loro di essere presenti. I leader erano lì in nel finale, anche con un po’ di sfortuna. Vandenbergh è caduto due volte, una volta ha battuto su un albero con il naso sul Paddestraat. Matteo Trentin è caduto in un punto chiave sul Koppenberg, e allora era troppo difficile rientrare. La corsa stava andando troppo veloce in quel punto. E’ tornato nel terzo gruppo, poi nel secondo gruppo, ma non è riuscito a riprendere la prima parte. Considerando questi momenti e le performance di Niki e Styby, la squadra ha fatto bene. Abbiamo perso da un corridore che era semplicemente più forte. Ho pensato che Niki potesse attaccare Kristoff sul Paterberg, ma era troppo forte. Potevamo scegliere di andare avanti fino alla fine o attendere Van Avermaet e Sagan, e la decisione è stata di andare con Kristoff e vedere cosa poteva accadere. Niki ha provato, ma quando Kristoff ha accelerato lo ha battuto. Così alla fine siamo ancora secondi e sul podio. Stiamo dimostrando che siamo la squadra più costante, sempre nelle azioni e sul podio. Ora dobbiamo concentrarci sulla Parigi-Roubaix. Non vedo l’ora di vedere quello che i nostri corridori possono fare. “

Greg Van Avermaet: “Alla fine sono felice del podio, ma forse avevo le gambe per vincere. Mi sentivo veramente bene, ho provato a fare la corsa dura ma c’erano ancora diverse squadre a controllare e non sono riuscito ad andare. Nel finale speravo di rientrare perchè Kristoff è molto più veloce di Terpstra, speravo che non collaborasse. L’anno scorso non aveva collaborato con me quando eravamo con Vandenbergh. Ci ho sperato ma non è andata così”.

Martin Elmiger: “UN decimo posto in una classica come il Giro delle Fiandre è un bel risultato, ma mi lascia anche un po’ di amarezza. Sono riuscito a restare sempre nel gruppo dei migliori. Quando hanno attaccato Terpstra e Kristoff non sono stato veloce a reagire, così come quando sono partiti Van Avermaet e Sagan. Ho provato a quattro chilometri dall’arrivo, bastavano un paio di secondi di attesa degli altri e sarei potuto anche arrivare terzo. Ma ora voglio soprattutto ricordare il grande lavoro di tutta la squadra”

Tiesj Benoot: “Sono molto contento di questo risultato, è una sorpresa. Alla Dwars door Vlaanderen e E3 Harelbeke già mi sono sorpreso, ma non mi aspettavo questo. Il team mi ha dato il compito di rispondere alle mosse dei favoriti di seconda fascia dal Taaienberg in poi. Ho già pensato che era ambizioso, ma mi sentivo molto forte. Sul Kruisberg ho anche accelerato. Kristoff e Terpstra poi hanno attaccato, era impossibile attaccare con loro. Alla fine sono andato via e solo Lars Boom mi ha ripreso. Abbiamo collaborato fino al traguardo dove l’ho battuto per il quinto posto. Questa gara è un monumento e vicino a casa mia. Certo che la sogno. Essere quinto al mio debutto è davvero speciale. Domenica prossima correrò la Parigi-Roubaix e poi mi prenderò un po’ di riposo. Successivamente con la squadra deciderò il mio programma di gara per il resto della stagione”.

Geraint Thomas: “Semplicemente non avevo abbastanza gambe alla fine. Mi è mancato quel qualcosa in più che avevo avuto ad Harelbeke. Tutta la squadra si è impegnati, siamo rimasti davanti, sempre fuori dai guai. Non potevo chiedere di più, mi spiace solo non aver ripagato il lavoro con un bel risultato”.

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