Contador: Recupero difficile per la Vuelta

Il giorno dopo l’incidente e il ritiro al Tour de France, Alberto Contador ha raggiunto Madrid con l’aereo privato del proprietario della sua squadra, Oleg Tinkov. Nel pomeriggio sarà sottoposto a nuovi esami e si deciderà se sarà necessario un intervento oppure no. Intanto però nella tarda serata di ieri Contador ha rilasciato alcune dichiarazioni ad una radio spagnola quando verso le 23 stava rientrando in albergo.

“E’ difficile dire come mi sento, ho lavorato molto, sono triste” è l’amaro racconto del campione “Posso dire che non avevo mai preparato un Tour de France come ho preparato questo. Anche se in classifica ero indietro, ero contento della situazione e della condizione che avevo. E’ un colpo duro, ma ne ho avuti altri”.

Contador ha anche spiegato come è avvenuto l’incidente: “Era una zona relativamente tranquilla, in un lungo rettilineo. La discesa era difficile, ho guardato davanti com’era la strada. Ho staccato la mano dal manubrio per portarla alla tasca, ma ho preso un’ondulazione che non si vedeva a 70-80 all’ora. Sono tanti mesi e tanto lavoro persi”.

Contador ha dimostrato grande determinazione e volontà nel voler ripartire nonostante l’incidente che gli ha procurato la frattura della tibia: “Avevo cominciato la tappa pensando alla vittoria ma tutto è stato rovinato in un attimo. Ho cercato di ripartire ma ho capito che la ferita era abbastanza importante. Ho cercato di continuare in tutti i modi, ma il dolore era veramente forte ed ho dovuto fermarmi”.

L’ipotesi di un rientro già alla Vuelta Espana che inizia il 23 di agosto sembra al momento improbabile: “E’ complicato, senza operazione sicuramente non posso farcela a correre la Vuelta. Con l’operazione bisognerà vedere. Ma il problema non è essere alla Vuelta, è esserci potendosi allenare prima. Analizzeremo tutto e vedremo cosa potremmo fare”.

Contador quest’oggi è partito intorno alle 14 dall’aeroporto di Dole con l’aereo di Oleg Tinkov per andare a Madrid e recarsi subito nella Clinica Centro, consigliata dall’ex campione di calcio e ora dirigente del Real Madrid, Emilio Butragueno, con cui Contador ha un ottimo rapporto.

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