Zalf 2015, un nuovo ciclo

A due corse dal termine di una stagione ricchissima di successi, in casa Zalf Euromobil Desirè Fior si comincia a guardare al futuro. La Zalf 2015 comincerà un nuovo ciclo dopo aver lanciato molti dei suoi corridori attuali nel mondo del ciclismo professionistico. Sono già sicuri i passaggi al professionismo di Simone Andreetta e Alessandro Tonelli nella Bardiani CSF, di Giacomo Berlato e Nicolas Marini alla Vini Fantini Nippo, di Eugert Zhupa alla Neri Sottoli e di Federico Zurlo alla squadra americana UnitedHealthcare.

La Zalf 2015 guarderà ai giovani, ad altri talenti provenienti dalla categoria juniores da far crescere e portare al successo. Tre sono i ragazzi già definiti per il salto tra gli under 23 con la Zalf: Gianmarco Begnoni, Filippo Rocchetti e Mirco Sartori. I primi due arrivano dalla Aspiratori Otelli, mentre Sartori ha corso tra gli juniores con la Campana Imballaggi Airone Team. Arriverà alla Zalf anche il britannico Daniel Pearson che ha corso con lo Zappi’s Team.

“Dopo due stagioni ricche di soddisfazioni siamo pronti a ripartire dai giovani per aprire un nuovo ciclo vincente. La filosofia della Zalf Euromobil Désirée Fior è proprio questa: scoprire giovani talenti, guidarli nella crescita e dare loro l’occasione di affrontare il grande salto nel ciclismo che conta” hanno annunciato Luciano Rui e Gianni Faresin.

“Begnoni, Rocchetti e Sartori hanno dimostrato già nelle categorie minori di avere le carte in regola per emergere anche tra i dilettanti” ha aggiunto Gianni Faresin “Begnoni è un velocista di razza: si è appena laureato campione italiano nell’omnium su pista, nell’ultima stagione ha collezionato ben sette successi su strada, imponendosi anche in Coppa delle Nazioni, in una tappa della Corsa della Pace. Anche Mirco Sartori è dotato di un ottimo spunto veloce ma sa essere competitivo pure sui percorsi ondulati: nonostante in questi anni abbia raccolto meno risultati, per caratteristiche tecniche, mi ricorda il giovane Sacha Modolo. Infine Filippo Rocchetti: un ragazzo completo sempre brillante protagonista sui palcoscenici più prestigiosi. Con la maglia della nazionale ha conquistato una tappa al Trophée Morbihan e si è piazzato in alcune delle gare più impegnative del calendario degli juniores”.

Su Daniel Pearson invece  Luciano Rui spiega che “grazie alla collaborazione con Flavio Zappi, negli ultimi due anni, ho potuto seguire da vicino la crescita di questo ragazzo. E’ uno scalatore molto promettente: quest’anno ha concluso tra i primi dieci sia al Nettarine sia al Valle d’Aosta e, con la sua nazionale, si è messo in luce pure al Tour de l’Avenir. Sono certo che nel 2015 potrà fare ancora di più”.

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