Gianni Moscon al Piccolo Giro di Lombardia 2014

Un podio Mondiale per il Piccolo Giro di Lombardia 2014. Gianni Moscon ha battuto allo sprint il belga Dylan Teuns della BMC continental,mentre un altro reduce da Ponferrada, il francese Pierre Roger Latour (AG2R u23) ha completato il podio ad una manciata di secondi. 

La corsa organizzata dal Velo Club Oggiono ha visto fuggire fin dalle prime fasi la fuga vincente. Un’azione che si è rimescolata più volte, fino a comporsi con 23 corridori: Masnada, Ciccone, Ravasi (Colpack), Marengo (Viris), Teuns, Vermulen, Vliegen (BMC), Berlato, Moscon, Toniatti, Garosio, Tonelli (Zalf), Bidard, Latour, Nans (Ag2R), Warnier (Color Code Biowenze), Hoelgaard, Guerin (Etixx), Knox, Pearson (Zappi’s), Amici, Tizza (MI Impianti), Sterbini (Palazzago).

Sulla salita di Villa Vergano la coppia Moscon – Teuns è partita all’attacco e il francese Latour è uscito all’inseguimento ma senza mai riuscire a riprendere i due al comando. Gianni Moscon ha vinto lo sprint finale, una bella rivincita dopo lo sfortunato Mondiale che l’ha visto cadere nelle fasi finali.

“Sapevo di stare bene e volevo chiudere in bellezza la mia stagione” ha spiegato Gianni Moscon “Quando nel finale mi sono ritrovato solo con Teuns ho capito che poteva essere la volta buona e ho pensato che non potevo proprio perdere questa volata. Vincere questa classica è stato bellissimo: voglio ringraziare la squadra per avermi aiutato in tutti questi mesi e i miei compagni che anche oggi sono stati fondamentali per strappare questo risultato”.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Gianni Moscon (Zalf Euromobil Desirée Fior) km 170,800 in 3h55’20” media 43,547 km/h
2. Dylan Teuns (BMC Development Team)
3. Pierre Roger Latour (Ag2R La Mondiale) a 8”
4. Peters Nans (Ag2R La Mondiale) a 1’40”
5. Francois Bidard (Ag2R La Mondiale)
6. Andrea Toniatti (Zalf Euromobil Desirée Fior)
7. Loic Vliegen (BMC Development Team)
8. Marco Tizza (M.I. Impianti – Remer – Guerciotti)
9. Antoine Warnier (Color Code Biowanze)
10. Alberto Marengo (Viris-Maserati-Sisal) .

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