Ciclismo del 28 aprile 2015

Nibali, ultimo no al Giro

Vincenzo Nibali non sarà al Giro d’Italia. La notizia in realtà sarebbe vecchia di qualche mese, ma da diverse parti negli ultimi giorni si è parlato di un ripensamento di Nibali, che avrebbe pensato all’ultimo momento di correre il Giro. Dal Romandia Vincenzo ha zittito tutte le voci confermando che nel suo programma c’è solo il Tour de France.

Valverde, il ritorno al Delfinato

Il dominatore delle Ardenne, Alejandro Valverde, sta trascorrendo qualche giorno di relax prima di partire per Sierra Nevada dove si allenerà per tre settimane. Il ritorno in corsa del campione murciano è previsto per il Delfinato.

Area Zero, bene in Croazia

L’esperienza al Giro di Croazia in mezzo a tante squadre Professional e continental, si è chiusa positivamente per la Area Zero D’Amico Bottecchia. I ragazzi di Massimo Codol hanno corso con generosità e impegno facendo vedere buone cose e accumulando una bella esperienza pur senza segnare risultati straordinari: “Silvio Giorni ha confermato il suo ottimo spunto veloce. Il primo giorno purtroppo nel finale Silvio è caduto, ma nella seconda tappa si subito ributtato nella mischia ottenendo un buon sesto posto confrontandosi con sprinter di buon livello” analizza Codol “Mi è piaciuto molto anche il nostro debuttante, il colombiano Eduardo Estrada. Anche lui purtroppo il secondo giorno è rimasto coinvolto in una brutta caduta riportando diverse botte all’anca e al costato. Nonostante ciò il terzo giorno, nel tappone di 230 km con arrivo in salita sul Monte Maggiore, ha concluso in 24° posizione con i migliori del gruppo. Non male per un ragazzo di soli 20 anni considerando che questa era la prima corsa che faceva con noi e che è arrivato in Italia da poco più di una settimana. Direi che per lui ci sono tutte le prospettive per crescere. Poi non dimentichiamoci di altri corridori come Antonio Parrinello, che qui in Croazia è tornato a buoni livelli dopo l’infortunio della Coppi e Bartali, Giorgio Bocchiola e Adriano Brogi che ogni giorno hanno cercato di entrare nella fuga giusta correndo con determinazione e tenacia. E’ proprio questo l’atteggiamento che volgiamo dai nostri ragazzi” conclude Codol.

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