Freccia Vallone 2014

All’interno interviste a Rodriguez, Vanendert e Santaromita – 23 aprile Freccia Vallone 2014 – Seconda fermata per la settimana di classiche ardennesi. Dopo l’Amstel è la volta della Freccia Vallone, la classica del Muro di Huy, uno dei totem del ciclismo mondiale. 

Freccia Vallone 2014 – Il percorso

Il percorso della Freccia Vallone 2014
Il percorso della Freccia Vallone 2014

La Freccia è la più prevedibile delle tre classiche di questa settimana. Il Muro di Huy domina e blocca la corsa. Raramente la corsa si è decisa prima dell’ultimo km che si inerpica sul mitico Muro. Negli ultimi anni il gruppo è sempre arrivato compatto ai piedi del Muro e nelle ultime centinaia di metri è avvenuta la battaglia che ha risolto la corsa. Non è servito neanche aggiungere un altro passaggio sul Muro di Huy 25 km dall’arrivo per rendere la corsa più aperta e spettacolare. Tutto si è sempre deciso sul Muro.

La corsa parte da Bastogne e dopo un’ottantina di km comincia il su e giù per le cote ardennesi. Non sono però cote tra le più difficili. Un primo passaggio sul Muro di Huy avviene poco dopo metà corsa, poi inizia un primo giro largo attorno a Huy con altre cinque piccole cote. Si torna ad affrontare il Muro a 25 km dal’arrivo, per poi pedalare un altro giro più piccolo attorno a Huy con ancora la Cote de Ereffe. All’ultimo km siamo di nuovo ai piedi del Muro per la scalata decisiva. I più forti generalmente aspettano gli ultimi 3-400 metri per forzare e lanciarsi verso l’arrivo.

Il Muro di Huy
Il Muro di Huy

Freccia Vallone 2014 – Squadre e corridori

La caduta di Joaquim Rodriguez all’Amstel Gold Race ha scombussolato le previsioni della vigilia che vedevano lo scalatore spagnolo favoritissimo. Rodriguez sarà in corsa, ma le sue condizioni saranno tutte da verificare. In ogni caso la Katusha sarà comunque una squadra di riferimento, avendo anche Dani Moreno, vincitore un anno fa proprio con Rodriguez acciaccato, ed anche un altro scalatore di qualità come Giampaolo Caruso. Rodriguez e in alternativa Moreno restano dunque i punti da cui partire per il pronostico.

Gilbert ha fatto faville all’Amstel e resta tra i favoriti, ma la Freccia darà qualche chance in più a corridori meno potenti e più scalatori. Così vediamo molto bene Valverde, ma anche i nostri Cunego e Ulissi. Pericolosissimo resta sempre Kwiatkowski, con la Omega che avrà anche la carta Poels. C’è qualche dubbio per Vanendert, dolorante ad un ginocchio. Due outsider interessanti sono i giovani Barguil e Arredondo. Non sembra al top Carlos Betancur, unico dei colombiani di primo piano ad essere al via di questa classica che sarebbe tagliatissima per loro. Stesso discorso per Daniel Martin, che finora ha corso poco e senza lasciare tracce. Per Nibali sarà invece soprattutto una tappa di passaggio verso la Liegi di domenica dove avrà maggiori chance.

Elenco corridori Freccia Vallone 2014

Freccia Vallone 2014 – Tv e streaming

La classica vallone sarà trasmessa in diretta dalle 13.40 su Rai sport 2. Rai.it e procyclinglive.com per la diretta in streaming.

Freccia Vallone 2014 – Le interviste

Joaquim Rodriguez, ambizioni al ribasso – Purito correrà. Dopo la caduta all’Amstel il corridore spagnolo è riuscito a pedalare per un paio d’ore lunedì ed ha confermato la sua presenza alla Freccia, anche se più in prospettiva Liegi che per fare risultato. “La prima mezz’ora in bici è stata molto dolorosa, poi è andata meglio” ha spiegato il leader della Katusha “Il problema principale sono le salite, c’è una grossa differenza tra farle in allenamento e in corsa. Però sento l’obbligo di correre anche per appoggiare il mio compagno Dani Moreno che vinse un anno fa. E poi sento che ho bisogno di questa corsa per essere al massimo livello per la Liegi di domenica. Comunque sono contento perchè l’infortunio progredisce meglio del previsto”.

Il ritorno di Santaromita – Sulle strade di Freccia e Liegi tornerà in corsa il Campione d’Italia Ivan Santaromita. “La Freccia Vallone di domani e la Liegi – Bastogne – Liegi di domenica prossima saranno gli unici due impegni agonistici che affronterò prima della partenza del Giro d’Italia – afferma Ivan – l’impegno di domani è caratterizzato dalla particolarità dell’arrivo e non lo ritengo molto adatto alle mie caratteristiche, il vero test per me sarà domanica prossima nella Liegi, una gara che penso potrò correre cercando di essere protagonista e sicuramente mi darà delle indicazioni valide sul mio stato di forma attuale”. Il tricolore è reduce da un periodo di allenamento in Sicilia: “ Sull’isola mi sono potuto allenare bene, ho svolto il programma che mi ero prefisso. Dopo queste due classiche in Belgio effettuerò un nuovo periodo di allenamento in Val Senales e andrò a visionare un paio di tappe del prossimo Giro d’Italia. Tengo molto alla corsa rosa di quest’anno voglio onorare la maglia di Campione Italiano che porto e mi preparo adeguatamente per essere al via della gara a tappe italiana in condizioni ottimali” . C’è poi il nuovo impegno tricolore sulle stesse strade della scorsa edizione: “ Mi fa piacere che potrò difendere il titolo italiano sulle strade del Trofeo Melinda, anche se probabilmente il tracciato sarà meno impegnativo dello scorso anno”.

Belkin con tre leader – Mollema, Martens e Nordhaug saranno i tre corridori di punta della Belkin per la Freccia Vallone. “Come all’Amstel abbiamo una squadra forte ma non un vero e proprio favorito” spiega Merijn Zeeman, Ds della squadra olandese “Questa è la corsa più prevedibile delle tre classiche di questa settimana, fino al Muro sarà una corsa controllata. La squadra cercherà di tenere al coperto Mollema, Nordhaug e Martens che dovrebbero essere in grado di gestire il finale sul Muro”.

Problemi per Jelle Vanendert – Vigilia contrastata per Jelle Vanendert. Il belga è tornato supercompetitivo all’Amstel, ma ha anche rimediato una caduta che mette in dubbio le sue reali chance alla Freccia Vallone. “Sono contento di essere tornato tra i migliori. In questi due giorni mi sono riposato, soprattutto dopo la caduta all’Amstel. Ho fastidio al ginocchio, è gonfiato e faccio fatica a pedalare. Spero di stare meglio domani, sicuramente partirò, poi vedrò se potrò arrivare in fondo”.

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