Vuelta Espana 2014, le squadre scelte

Si completa il quadro delle wildcard assegnate alle squadre per i grandi giri. Dopo il Giro d’Italia e il Tour de France anche la Vuelta Espana 2014 ha diramati i suoi quattro inviti che completeranno il plotone insieme alle 18 squadre del World Tour ammesse di diritto. 

Non ci sono state grosse sorprese. Alla Vuelta Espana 2014 sono state chiamate Caja Rural, Cofidis, MTN Qhubeka e Iam Cycling.

La chiamata di Caja Rural e Cofidis era scontata. La Caja Rural è l’unica squadra spagnola della categoria Professional ed ovviamente non poteva non essere chiamata. Nel suo organico spiccano uomini come Luis Leon Sanchez, Amets Txurruka e David Arroyo.

La Cofidis è una presenza costante della Vuelta Espana ed anche quest’anno sarà in gruppo. Le altre due wildcard si giocavano tra MTN, Iam e NetApp. L’invito della NetApp al Tour de France ha fatto spostare gli equilibri verso le altre due formazioni.

Per la squadra africana MTN Qhubeka la Vuelta Espana 2014 sarà la prima presenza in un grande giro, dopo aver corso, e vinto, alla Sanremo, alle altre classiche e corse a tappe di una settimana del calendario WT.

La Iam Cycling è una delle squadre che si è maggiormente rinforzata nel ciclomercato invernale, con l’arrivo di corridori come Chavanel e Frank. Con un organico di 25 corridori potrà ben sopportare il doppio impegno Tour – Vuelta.

Facciamo un riepilogo degli inviti per le grandi corse a tappe.

Giro d’Italia 2014: Androni, Bardiani, Neri Yellowfluo, Colombia.

Tour de France 2014: Bretagne, Cofidis, NetApp, Iam.

Vuelta Espana 2014: Caja Rural, Cofidis, Iam, MTN.

“L’invito alla Vuelta Espana 2014 è una bellissima notizia” dichiara Michael Thetaz, fondatore della Iam Cycling “Avevamo l’obiettivo di correre due grandi giri e l’abbiamo centrato. Non ce l’abbiamo fatta per il Giro, ma quello ottenuto al Tour de France è un magnifico regalo. L’invito alla Vuelta è un onore che ripaga tutto il team per il lavoro svolto. Abbiamo preso contatti con Unipublic all’inizio dell’anno e certamente i successi ottenuti alla Tirreno Adriatico e al Criterium ci hanno aiutato”.

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