Tour de France, Tony Gallopin a Oyonnax

All’interno video, classifiche e 8 interviste – C’è altra gloria per Tony Gallopin sulle strade del Tour de France. Dopo aver indossato la maglia gialla due giorni fa, il francese della Lotto ha conquistato la tappa di Oyonnax con un attacco a due km dall’arrivo. Una bella tappa, molto combattuta, con il favorito Sagan ancora una volta rimasto senza squadra nel finale e messo in mezzo dagli avversari.

La corsa, con 4 Gpm di 3° e 4° categoria negli ultimi 50 km, è stata molto vivace, anche per le concrete speranze di portare via una fuga vittoriosa. Così gli scatti si sono susseguiti nelle fasi iniziali, finchè ha preso il largo un’azione con Martin Elmiger (IAM), Anthony Delaplace (Bretagne) e Cyril Lemoine (Cofidis).

Orica e Cannondale hanno preso la testa del gruppo, con il chiaro intento di portare Sagan e Gerrans ad una volata di gruppo ridotto nel finale. Ma nessuna delle due formazioni ha avuto la qualità per tenere sotto controllo gli ultimi 50 km che così sono diventati un bel susseguirsi di attacchi. Una volta arrivati nella parte più difficile della tappa Elmiger è rimasto da solo al comando, e dietro Tinkoff e Omega si sono segnalate particolarmente attive per scombinare i piani di uno sprint ristretto.

Bakelants (Omega) e Roche (Tinkoff) hanno portato via un’azione in cui si sono aggregati anche Slagter (Garmin) e Lemoine (Cofidis). Anche Herrada (Movistar) e Gautier (Europcar) si sono mossi su una successiva salitella, con Cannondale e Orica che sono state costrette a consumare le ultime energie dei loro gregari. Roche ha tentato il tutto per tutto partendo sull’ultimo Gpm ad una ventina di km dall’arrivo, ma la reazione della Omega con un Tony Martin scatenato in discesa ha annullato l’azione dell’irlandese e spezzato il gruppo, con Nibali (Astana) sempre attento nelle prime posizioni.

Gallopin (Lotto) ha approfittato di uno strappetto per attaccare, e dietro Sagan, ormai da solo, si è dovuto muovere in prima persona, seguito da Kwiatkowski (Omega) e Rogers (Tinkoff). I tre sono andati a riprendere Gallopin ormai a 5 km dall’arrivo di Oyonnax, ma la serie di scatti a cui è stato sottoposto Sagan ha permesso ancora al francese di trovare il momento per un nuovo attacco. A 2 km dall’arrivo Gallopin si è trovato ancora da solo al comando e Sagan stavolta non è riuscito a parare il colpo, raggiunto anzi dal gruppo inseguitore ridotto ad una cinquantina di corridori.

Bella vittoria dunque per Tony Galloppin, in un Tour da incorniciare per lui, e secondo posto per Degenkolb (Giant) a vincere la volata del gruppo su Trentin (Omega). Niente da fare per Peter Sagan, sempre fortissimo, e proprio per questo bisognoso di una squadra alla sua altezza, che sappia aiutarlo anche nei finali di corsa e non solo fino a metà tappa. Oggi benissimo De Marchi tra i Cannondale, gli altri più con generosità che qualità. Pensiamo che quelle che stanno maturando in questo Tour siano sconfitte della squadra più che di Sagan. Da rimarcare la bella reazione della Tinkoff, che dopo lo choc del ritiro di Contador ha corso una tappa tutta all’attacco conquistando anche un significativo quarto posto con Bennati.

Da segnalare le difficoltà di Rui Costa: il Campione del Mondo non è riuscito a tenere il passo del gruppo ed ha raggiunto l’arrivo con un minuto e mezzo di distacco. Da capire se è stata una giornata difficile o ci sono problemi più seri.

L'arrivo di Talansky a 32 minuti
L’arrivo di Talansky a 32 minuti

Una storia tutta particolare è quella vissuta oggi da Talansky, l’americano della Garmin più volte caduto nei giorni scorsi. Una tappa calvario per lui, staccato da tutti già a metà percorso, fermato a bordo strada per ritirarsi e poi convinto a proseguire e a lottare riuscendo ad arrivare entro il tempo massimo. Un’altra storia che fa capire quanto sia duro e spietato il ciclismo e il Tour.

LE INTERVISTE

Tony Gallopin: “Se sono diventato un altro corridore? Non credo, io cerco sempre di seguire la mia strada, ma non attacco abbastanza. Spesso mi concentro su corridori come Sagan e faccio 5° o 6°. Devo correre sempre come ho fatto a San Sebastian l’anno scorso. Ho un complesso di inferiorità rispetto ai più forti. Gli attacchi non erano pianificati, ho avuto mal di gambe per tutto il giorno. Stamani ero convinto che la fuga sarebbe andata al traguardo. Ero stato da queste parti in ritiro con mio padre e la mia fidanzata, conoscevo il percorso ma non gli ultimi 5 km. Quando mi sentivo meglio, negli ultimi 20 km, ho chiesto informazioni all’ammiraglia per sapere com’era il finale. Sapevo che c’era quella collinetta che non era classificata come Gpm. Fino ad un centinaio di metri dall’arrivo non ero convinto di vincere, dalla macchina mi dicevano di non guardare indietro, ma l’ho fatto a cento metri dal’arrivo e in quel momento ho capito che avrei vinto. Prendere la maglia gialla e vincere una tappa sono due emozioni diverse, la maglia gialla l’avevo mentalizzata prima, qui è stato tutto improvviso. Sono stati giorni contrastanti, ero al settimo cielo per la maglia gialla, il giorno dopo è stato un incubo e ora sono di nuovo un vincitore di tappa, è incredibile”

Alejandro Valverde: “Finalmente è arrivato il caldo. E’ stata una tappa dura ma la concludiamo contenti. Siamo stati attenti tutto il giorno. Nell’ultima discesa abbiamo saputo che Porte era rimasto indietro, ho visto come andavano gli Omega e sono rimasto alla loro ruota. Ma era difficile arrivare. L’importante comunque oggi era non perdere tempo. Speriamo di avere buone gambe e di fare un bel fine settimana”

Peter Sagan: “E’ una situazione strana, perchè ero in buona posizione per vincere. Quando ero davanti con Kwiatkowski, Rogers e Gallopin nessuno voleva lavorare con me. Sanno che è difficile batterli in volata. Hanno cominciato ad attaccare e non posso sempre seguire tutti. Speravo di vincere per il compleanno della mia ragazza, ma le offrirò i fiori della maglia verde. Sono fiducioso, farò del mio meglio. Sono stufo di arrivare secondo, ma ogni giorno è difficile, tutti mi conoscono”

Vincenzo Nibali: “Oggi era veramente caldo, siamo passati da una situazione a quella opposta. Ma io vengo dalla Sicilia, il caldo mi piace, ho corso in tutte le situazioni. Una difficoltà a causa del caldo può accadere a chiunque, forse è quello che è successo oggi a Talansky. E’ stato detto che posso perdere il Tour per colpa del caldo o di una caduta, o per la squadra. Le cadute possono succedere a chiunque, oggi è successo a Scarponi. Ma avevo con me Kangert e Fuglsang, la squadra ha lavorato bene”

Charly Wegelius, Ds Garmin: “Talansky ha avuto una giornata durissima, peggior di quello che pensavamo. Non voleva rinunciare, è tipico dei ciclisti ma ancor più di Talansky. E’ molto deludente venire qui con tante aspettative, meritava molto di più ma ha avuto due incidenti in due giorni”

Martin Elmiger: “Non ho ricevuto grande aiuto dai miei compagni di fuga, potevamo andare al traguardo. La Cannondale si è messa a lavorare anche oggi, sfortunatamente. MI sento bene e proverò ancora ad entrare nelle fughe. Ho passato molto tempo nelle fughe del Tour e sono arrivato a due centimetri dalla vittoria, un giorno arriverà il mio momento”

Michael Rogers: “Oggi siamo stati molto attivi. Roche era molto forte ed è stato davanti a lungo prima di essere ripreso nella discesa finale. Ho attaccato insieme ad un gruppetto ma era un finale imprevedibile. Riis e Tinkov ci hanno chiesto di essere aggressivi e di attaccare. E’ quello che abbiamo fatto, dobbiamo fare pressione sul gruppo e entrare nelle fughe. Anche se non abbiamo del tutto superato lo choc del ritiro di Contador abbiamo dimostrato di essere determinati a portare a casa dei risultati”

Matteo Trentin: “Forse avrei potuto fare qualcosa meglio di terzo ma le corse sono le corse. Abbiamo giocato le nostre carte, Kwiatkowski ha attaccato ma non è andata bene. Forse non abbiamo avuto le gambe che volevamo oggi. Grazie a Golas sono tornato davanti nel finale per lo sprint. Sapevamo che sarebbe stato per un piazzamento ma l’abbiamo fatto ugualmente a tutta. Ho fatto del mio meglio ma Degenkolb mi ha superato, era più veloce”

1 Tony Gallopin (Fra) Lotto-Belisol 4:25:45
2 John Degenkolb (Ger) Team Giant-Shimano
3 Matteo Trentin (Ita) Omega Pharma-Quick Step
4 Daniele Bennati (Ita) Tinkoff-Saxo
5 Simon Gerrans (Aus) Orica Greenedge
6 José Joaquin Rojas Gil (Spa) Movistar Team
7 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
8 Samuel Dumoulin (Fra) AG2R La Mondiale
9 Peter Sagan (Svk) Cannondale
10 Kévin Reza (Fra) Team Europcar
11 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale
12 Sylvain Chavanel (Fra) IAM Cycling
13 Bram Tankink (Ned) Belkin Pro Cycling
14 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling
15 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto-Belisol
16 Paul Voss (Ger) Team Netapp-Endura
17 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
18 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing
19 Geraint Thomas (GBr) Team Sky
20 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
21 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team
22 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale
23 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura
24 Richie Porte (Aus) Team Sky
25 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
26 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
27 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling
28 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma-Quick Step
29 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky
30 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr
31 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing
32 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling
33 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida
34 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar
35 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
36 John Gadret (Fra) Movistar Team 0:00:07
37 Arnold Jeannesson (Fra) FDJ.fr
38 Michal Golas (Pol) Omega Pharma-Quick Step 0:00:09
39 Michael Rogers (Aus) Tinkoff-Saxo 0:00:12
40 Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Shimano 0:00:24
41 Alessandro De Marchi (Ita) Cannondale 0:00:27
42 Daniel Oss (Ita) BMC Racing Team 0:00:42
43 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:00:47
44 Julien Simon (Fra) Cofidis, Solutions Credits
45 Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
46 Cedric Pineau (Fra) FDJ.fr 0:01:30
47 Jon Izaguirre Insausti (Spa) Movistar Team 0:01:32
48 Rui Alberto Costa (Por) Lampre – Merida 0:01:36
49 Michael Schär (Swi) BMC Racing Team
50 Peter Velits (Svk) BMC Racing Team

Classifica generale
1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 46:59:23
2 Richie Porte (Aus) Team Sky 0:02:23
3 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team 0:02:47
4 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:01
5 Tony Gallopin (Fra) Lotto-Belisol 0:03:12
6 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr 0:03:47
7 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:03:56
8 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale 0:03:57
9 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling 0:04:08
10 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto-Belisol 0:04:18
11 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team 0:04:31
12 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma-Quick Step 0:04:39
13 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:05:17
14 Rui Alberto Costa (Por) Lampre – Merida 0:05:34
15 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky 0:06:03
16 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:06:47
17 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida 0:07:33
18 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling 0:07:42
19 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing 0:08:01
20 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura 0:08:25
21 Cyril Gautier (Fra) Team Europcar 0:09:12
22 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:10:32
23 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling 0:10:35
24 Brice Feillu (Fra) Bretagne – Seche Environnement 0:11:32
25 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing 0:11:51
26 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:15:27
27 Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Shimano 0:15:43
28 Jan Bakelants (Bel) Omega Pharma-Quick Step 0:19:50
29 John Gadret (Fra) Movistar Team 0:21:27
30 Peter Velits (Svk) BMC Racing Team 0:24:24.

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