Andrew Talansky, ritiro da campione

Andrew Talansky non è riuscito a ripartire questa mattina per la dodicesima tappa del Tour de France. Il corridore della Garmin aveva sofferto un vero calvario nella tappa di ieri, restando tutto solo già verso metà tappa, staccatissimo anche dal gruppetto dei velocisti. Nonostante le grandi difficoltà, i problemi fisici dovuti alle cadute della prima settimana e un’infezione alle vie respiratorie, Talansky ha lottato fino alla fine, portando a termine la tappa nel tempo massimo dopo un centinaio di chilometri percorsi in assoluta solitudine. Una sofferenza che ha coinvolto il popolo del ciclismo, ammirato da tanta volontà.

Ma stamani il corridore della Garmin non era in condizione di ripartire. “Sono assolutamente deluso di dover lasciare il Tour de France” ha spiegato Talansky “Avevo costruito tutta la mia stagione sul Tour e la squadra mi ha appoggiato totalmente. Speravo di recuperare nel giorno di riposo dopo le cadute dei giorni precedenti. Speravo di riuscire a proseguire, per la squadra e per come mi ha sostenuto per tutto il tempo, ma si è rivelato essere troppo. Volevo combattere fino alla fine. E’ stato difficile per me personalmente, con le cadute, però sono orgoglioso di come abbiamo corso. Questi ragazzi sono molto forti e possono dare molto nel resto del Tour de France, io andrò a casa a riposare e recuperare”.

Andrew Talansky si presentava al via del Tour de France tra gli outsider più interessanti per la classifica generale, forte del successo ottenuto al Giro del Delfinato.

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