Fabian Cancellara: “Regole ingiuste”

Ponferrada sarà una delle ultime occasioni per Fabian Cancellara per prendersi quell’unico grande successo che gli manca, il titolo Mondiale. Per farlo il campione svizzero ha sacrificato anche la partecipazione alla cronometro. “Ma quando si ha un palmares come il mio è più facile saltare la cronometro” ha spiegato Cancellara in conferenza stampa “Volevo recuperare dopo la cronosquadre di domenica ed essere concentrato al cento per cento sulla corsa in linea. La crono individuale è uno sforzo intenso. Abbiamo seguito il nostro piano ed ora sono pronto”.

E’ un Cancellara anche un po’ polemico, che ha voglia di parlare a tutto tondo. Il fatto che la Svizzera possa schierare tre soli corridori per colpa del suo piazzamento nelle classifiche World Tour non piace a Cancellara: “Le regole non sono giuste. Come è possibile che i punti di un corridore come Mathias Frank non siano considerati?”

Cosa dice il regolamento criticato da Cancellara? Che nove corridori possono essere schierati dalle nazioni classificate ai primi dieci posti della classifica World Tour. In questa classifica portano punti tutti i corridori di squadre World Tour, ma non quelli delle squadre Professional che vengono invitate alle corse World Tour. Lo svizzero Frank corre nella Professional Iam Cycling e dunque i suoi punti, come per il secondo posto al Tour de Suisse, non sono stati considerati nella classifica e non hanno potuto spingere la Svizzera tra le prime dieci. Ma il regolamento è uguale per tutte le nazioni: anche i corridori della Bardiani, della NetApp e della MTN che hanno corso gare World Tour non hanno portato punti alle rispettive nazioni.

Ma torniamo a Cancellara. Che Mondiale sarà con due soli corridori? “Abbiamo una piccola squadra ma molto coesa. Albasini e Wyss sono due compagni di qualità ed hanno fatto vedere nelle ultime corse che sono in forma. Dovremo approfittare del lavoro degli altri, non possiamo mettere la squadra davanti e tirare. Vedremo come correranno le grandi squadre. C’è una squadra italiana molto strana, con tanti corridori al primo mondiale. Tutte le grandi squadre hanno una squadra forte, con un velocista forte, vedremo. Non è un segreto che voglio vincere, ma naturalmente ce ne sono molti altri. E’ un titolo che mi manca, ho vinto quattro volte il mondiale a cronometro, questo non l’ho mai vinto. E’ una maglia che può darti anche l’opportunità di parlare, di dire la tua opinione, di fare un ciclismo migliore”.

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