Bradley Wiggins Campione del Mondo

All’interno classifica, video e interviste – Un sontuoso Bradley Wiggins ha strappato il trono delle cronometro a Tony Martin. Niente quarto titolo per il tedesco, come tutto pronosticavano. Volando ad oltre 50 di media Wiggins ha conquistato l’unica medaglia d’oro che mancava alla sua incredibile collezione, quella mondiale su strada. Terzo posto per Tom Dumoulin, mentre Adriano Malori ha chiuso con un buon sesto posto, ma mai in lotta per le medaglie come invece si aspettava. 

Sembrava una corsa per il secondo e terzo posto, con Tony Martin inavvicinabile. Invece è stato un trionfo per Wiggins. Martin è passato al comando solo al primo intermedio, dopo 12 km, la parte più veloce della crono, da 54 di media. Il tedesco ha fatto 4” meglio di Wiggins, ma nella fase centrale la classi del britannico ha avuto sempre più la meglio sulla forza di Panzerwagen. Una sfida tra giganti in ogni caso. Wiggins ha effettuato il sorpasso per 2” al secondo intermedio, poi ha allungato a 9”. Ma è stato soprattutto negli ultimi km, quelli più difficili all’interno del circuito che sarà scenario anche delle prove in linea, che il britannico ha fatto la differenza. Wiggins ha scavalcato le salitelle con eleganza ed agilità. Davvero un Wiggins sontuoso, capace di chiudere oltre i 50 di media.

Tony Martin ha dovuto inchinarsi di fronte alla classe dell’avversario, fermandosi a 26” di distacco. Dietro è stata una bella sfida per la medaglia di bronzo. Kiryienka ha accarezzato a lungo il sogno di ripetere il podio di due anni fa, ma Tom Dumoulin ha chiuso in grande crescendo prendendosi la medaglia a 40” da Wiggins. Una grande prestazione per il giovane olandese che suggella una grande stagione. Ha lottato per le medaglie anche Rohan Dennis, partito fortissimo e poi in grande difficoltà sui saliscendi finali che l’hanno respinto in quinta posizione. Non è stato così per Adriano Malori: subito in ritardo nei primi km che sembravano quelli più adatti a lui, il parmense ha poi recuperato posizioni ma senza poter insidiare i primi 5. Una buona prova per l’azzurro, ma non eccellente. Crediamo che Adriano paghi ancora il fatto di essere arrivato solo ora in una squadra in cui c’è una vera mentalità della crono. Ha perso qualche anno ed ora deve rincorrere anche corridori più giovani di lui come Dumoulin. Male invece Dario Cataldo, solo 30°.

Per Bradley Wiggins è la prima medaglia d’oro mondiale su strada. Era il titolo che mancava in una bacheca personale che comprende già 4 ori, 1 argento e 2 bronzi alle Olimpiadi, 6 ori ai Mondiali su pista e un Tour de France. Un vero campione, capace di trasformarsi da pistard a stradista, da cronomen a uomo da grandi giri e perchè no, da pavè.

https://www.youtube.com/watch?v=_B94cjGVc2A&feature

LE INTERVISTE

Bradley Wiggins: “Sapevo che in un circuito come questo avevo delle possibilità di battere Tony Martin. Era il mio ultimo Mondiale a cronometro. E’ stata una stagione di alti e bassi. Voglio dedicare questa vittoria alla mia famiglia, mia moglie e i miei figli mi hanno sempre aiutato. MI sono preparato tante volte per occasioni come questa e quando la forma c’è sono rilassato. Domenica sono andato bene nella cronosquadre, so di essere andato forte…lavoro fatto. La differenza si faceva nel giro finale, ho pedalato alla perfezione prima ma avevo ancora gas per il finale. Il mio prossimo obiettivo sarà il record dell’ora, ma intanto ho aggiunto il titolo mondiale a quello olimpico e britannico ed è fantastico”

Adriano Malori: “Speravo di entrare nei primi cinque ma oggi ho davvero dato tutto e su questo percorso non avrei potuto fare di più. Ho cercato di risparmiare energie all’inizio per ribaltare il risultato nel finale e in parte ci sono anche riuscito. Sulla seconda salita sono salito benissimo e ho recuperato parecchio terreno, ma davanti sono andati più forte. Rispetto al mondiale dello scorso anno ho migliorato ancora, dall’ottavo al sesto posto. Soprattutto, ho più che dimezzato il gap dai primi. Il progresso c’è, continuo a crescere gradualmente e tenterò il prossimo anno di scalare qualche altro gradino”

1 Bradley Wiggins (Great Britain) 0:56:25.52
2 Tony Martin (Germany) 0:00:26.23
3 Tom Dumoulin (Netherlands) 0:00:40.64
4 Vasil Kiryienka (Belarus) 0:00:47.92
5 Rohan Dennis (Australia) 0:00:57.74
6 Adriano Malori (Italy) 0:01:11.62
7 Nelson Oliveira (Portugal) 0:01:21.63
8 Anton Vorobyev (Russia) 0:01:29.66
9 Jan Barta (Czech Republic) 0:01:43.41
10 Jonathan Castroviejo (Spain) 0:01:44.20
11 Tiago Machado (Portugal) 0:01:52.37
12 Jesse Sergent (New Zealand) 0:01:57.02
13 Rasmus Quaade (Denmark) 0:02:16.28
14 Artem Ovechkin (Russia) 0:02:18.27
15 Andrew Talansky (USA) 0:02:20.88
16 Maciej Bodnar (Poland) 0:02:22.28
17 Sylvan Chavanel (France) 0:02:28.39
18 Silvan Dillier (Switzerland) 0:02:30.77
19 Tanel Kangert (Estonia) 0:02:32.62
20 Alex Dowsett (Great Britain) 0:02:35.09.

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