Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì

Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì, 10° tappa

Martedì 19 maggio, 199 km

Passato il primo giorno di riposo il Giro d’Italia riparte con una tappa facile facile. Saranno i velocisti a giocarsi il traguardo di Forlì in un una seconda settimana che inizia in maniera molto morbida con quattro tappe senza grandi salite.

Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì – Il percorso

Giro d'Italia 2015 Civitanova Marche Forlì, altimetria
Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì, altimetria

E’ un percorso facilissimo da descrivere. E’ quasi interamente pianeggiante, disegnato per tre quarti sul litorale adriatico e poi nel finale nella pianura romagnola. Si parte da Civitanova Marche ricominciando a risalire la costa adriatica passando da Ancora e Pesaro, dove si incontra l’unica salitella di giornata, il Gpm di Monte Bartolo, una collinetta. Dopo aver attraversato la riviera romagnola fino a Rimini si svolta verso l’interno con la via Emilia che ci conduce velocemente fino al traguardo di Forlì. E’ un percorso facilissimo che le squadre dei velocisti controlleranno senza dare scampo ai tentativi di fuga. A Forlì sarà quindi sfida aperta tra le ruote veloci del gruppo.

Giro d'Italia 2015 Civitanova Marche Forlì, planimetria
Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì, planimetria

Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì – Il territorio

Tanto mare, spiagge, e divertimento, ma anche storia e cultura nel percorso di questa tappa. Per 120 km si pedala sulla costa marchigiana, per lo più bassa e sabbiosa ad eccezione del Conero ad Ancona e del Monte San Bartolo a nord di Pesaro.

Il primo insediamento a Civitanova Marche, sede di partenza, risale all’epoca preromana, con il nome di Cluana. Oggi Civitanova Marche è un centro turistico e peschereccio. Poco più a nord Porto Recanati non può che ricordare Giacomo Leopardi, ma anche il tenore Beniamino Gigli. La città fu fondata da Federico II come porto di Recanati.

Ancona, fondata dai greci di Siracusa, è uno dei maggiori porti dell’Adriatico. I greci la chiamarono Ankon, gomito, perchè costruita ad anfiteatro sul pendio di un promontorio roccioso. Dal Duomo di San Ciriaco, sul colle Guasco, si apre un bel panorama sulla città. Verso metà tappa si arriva a Pesaro, la patria del compositore Rossini. Nei Musei Civici si può visitare un’importante collezione di ceramiche ma anche una delle più importanti opere di Giovanni Bellini, la Pala di Pesaro. Uscendo da Pesaro si pedalerà sulla spettacolare Panoramica, una bellissima strada ricca di curve e saliscendi che ci accompagna fino a Gabicce. Siamo ormai nella Riviera Romagnola, un susseguirsi continuo di stabilimenti balneare, attrazioni e divertimenti, anche se Rimini vanta una storia antichissima ormai sovrastata dal suo ruolo di capitale delle vacanze. La Ariminum romana fu una città di grande importanza come dimostrano l’Arco di Augusto e il ponte di Tiberio. Dopo essere stata città bizantina e libero comune, Rimini fu signoria dei Malatesta che la rinnovarono e abbellirono. Il monumento più importante del periodo è il Tempio Malatestiano.

Da Rimini la tappa prosegue all’interno. Sant’Arcangelo di Romagna è un bel borgo medioevale. Cesena, importante municipio romano sulla via Emilia, visse il suo momento di massimo splendore dal XIV secolo sotto i Malatesta. Fulcro della città è Piazza del Popolo, con il Palazzo Comunale collegato alla Rocca Malatestiana.

Forlì, sede d’arrivo, fu città romana (Forum Livii), dominata poi dalla famiglia Ordelaffi e presa anche da Cesare Borgia. Proprio sotto gli Ordelaffi, nel Medioevo, la città visse il proprio periodo d’oro in cui fiorirono palazzi e chiese. Tra queste la Basilica di San Mercuriale costruita nel XII secolo in stile romanico lombardo dopo che una precedente costruzione era stata distrutta da un incendio.

Giro d’Italia 2015 Civitanova Marche Forlì – La storia

Civitanova Marche è entrata nella geografia del Giro d’Italia una sola volta in precedenza, come città di partenza della tappa vinta da Ivan Basso sul Passo Lanciano nel 2006. Ma Civitanova Marche è legata al ciclismo anche perchè qui ha avuto sede per molti anni la squadra di Vincenzo Santoni a partire dalla Cantina Tollo.

Più corposa la presenza di Forlì nella storia del Giro d’Italia. Tra gli anni venti e trenta qui hanno vinto i più grandi campioni dell’epoca, Girardengo, Binda e Guerra. Il Giro è tornato a Forlì per l’ultima volta nel 2006 dopo un’assenza di quasi quarant’anni. Fu Robbie McEwen a vincere in volata battendo Forster e Vaitkus nelle fasi iniziali di quel Giro poi dominato da Ivan Basso.

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