Alberto Contador: Il peggio è passato

Quattro giorni dopo la caduta di Castiglione della Pescaia, Alberto Contador torna ad essere più fiducioso che mai sulle sue possibilità in questo Giro d’Italia. La maglia rosa ha superato la fase più critica del post-infortunio alla spalla, la maxitappa di Fiuggi con sette ore in sella, l’arrivo in salita di Campitello Matese e la tappa spaccagambe in Campania, senza che gli avversari siano riusciti a metterlo alle corde.

Il giorno di riposo arriva proprio giusto per Contador che tra oggi e la tappa pianeggiante di domani potrà recuperare ancora un’efficienza migliore e guardare con ottimismo alla supersfida Giro – Tour. “Il peggio è passato, la sfida continua” ha dichiarato Contador nella consueta conferenza stampa del giorno di riposo, tenuta a Montegranaro.

Contador ha spiegato di voler effettuare delle modifiche in vista della cronometro di sabato, appuntamento chiave nella corsa alla vittoria finale del Giro d’Italia: “Cambierò leggermente la posizione. Ci siamo presi la mattinata per fare una prova. Tra cinque giorni la spalla starà meglio, ma cambierò la posizione delle braccia, le aprirò di più”.

Ancora loro: Aru e Contador
Ancora loro: Aru e Contador

Sul suo atteggiamento molto difensivo, al contrario della tappa dell’Abetone, Contador ha dichiarato che “dopo l’infortunio l’unico obiettivo di queste tappe era di non perdere terreno”.

Contador ha speso parole di grande elogio per Fabio Aru: “I miei rivali saranno Porte e Aru, ognuno con i suoi punti di forza, Porte la crono, Aru le montagne. Mi rivedo in Aru, è ambizioso e sa quello che vuole”. Ed ha poi dato un giudizio netto sul percorso di questo Giro: “La prima settimana è stata una delle più dure che ho mai corso. La seconda sarà un po’ più rilassante anche se ci sono delle salite e bisognerà restare attenti in vista della cronometro”. E infine l’appuntamento con la storia, la doppietta Giro – Tour: “Se riuscirsi a farcela, e comporta grandissime difficoltà, la mia carriera sarebbe ricordata per questo traguardo. Non comporta nessun bonus nel mio contratto, è una motivazione sportiva.”

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