Contador: Non sono al top

Dopo tre settimane di ritiro in altura al Teide, Alberto Contador è tornato a casa per questi ultimi giorni che mancano alla partenza del Giro d’Italia 2015. Che Contador vedremo al Giro dopo un inizio di stagione con una sola vittoria e pensando al doppio impegno Giro – Tour? “Sono in buona forma ma non sono al massimo come all’inizio del Tour dello scorso anno” ammette Contador, che però spiega come tutto sia calcolato “Sapevamo che se fossi stato ora al top poi sarebbe stato difficile tenere questa condizione fino al Tour. Vedremo come andrà la corsa e come starò in rapporto ai miei avversari”.

Le tre settimane sul Teide sono servite anche ad isolarsi, a recuperare tranquillità e energie psicologiche dopo qualche problema seguito alla cacciata dalla squadra di Bjarne Riis, il manager cui era particolarmente legato e che Tinkov ha silurato. Contador e compagni hanno svolto un lavoro importante in assoluta tranquillità: “E’ stato un ottimo ritiro, con un bell’ambiente tra i compagni. Abbiamo svolto un blocco di lavoro enorme con anche più metri di dislivello di quelli che affronteremo al Giro d’Italia”.

I risultati altalenanti delle prime corse, quinto alla Tirreno, quarto al Catalogna, non sono un problema secondo Contador: “Era più o meno quello che mi aspettavo. La condizione era al di sotto rispetto agli altri anni ma era quello che avevamo pianificato pensando che avrei fatto Giro d’Italia e Tour de France”.

Contador fa i nomi dei rivali che tutti da tempo abbiamo identificato: “Sono quelli, Richie Porte ha fatto una grande stagione, è un rivale duro. Uran è già andato vicino a vincere il Giro e questo percorso è ancora più adatto a lui rispetto a quello dello scorso anno. Aru se avrà fatto un piccolo miglioramento lotterà per la vittoria finale. E poi al Giro c’è sempre qualche sorpresa, è la corsa più aperta tra i tre grandi giri. In ogni caso sarà difficile vincere e richiederà il massimo sforzo”.

Dai sopralluoghi sul percorso Contador ha ricavato interessanti analisi: “La cronometro di Valdobbiadene è più pianeggiante di quanto pensassi. Le salite sono veloci, si possono fare anche in posizione. Le tappe di montagna sono differenti dagli altri anni, perchè le salite finali non sono così dure. Le salite più dure sono più lontane, come il caso del Finestre o del Mortirolo. La tappa più impegnativa è quella del Mortirolo”.

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