Giro d’Italia 2014, il percorso ufficiale

Al Palazzo del Ghiaccio di Milano è stato scoperto il Giro d’Italia 2014. E’ un bel Giro, equilibrato tra crono e montagne, con salite per tutti i gusti e difficoltà più distribuite nelle tre settimane rispetto all’edizione scorsa. E ci saranno almeno 6-7 occasioni per i velocisti. Se vogliamo trovare due appunti: poco sud per colpa della partenza dall’Irlanda e nessuna tappa in Toscana nell’anno in cui si celebra il centenario della nascita di Gino Bartali.

Ma vediamo il Giro d’Italia 2014 tappa per tappa, con cartine e descrizioni.

Venerdì 9 maggio, 1° tappa: Belfast (cronosquadre) 21.7 km – Il Giro comincia dall’Irlanda con una cronosquadre di 21.7 km che si preannuncia piuttosto tecnica, con alcuni tratti tortuosi e una salitella a metà percorso.

La cronsquadre di Belfast
La cronosquadre di Belfast

Sabato 10 maggio, 2° tappa: Belfast – Belfast 218 km – Tappa lunga, ma senza grandi difficoltà, destinata ai velocisti. L’unica incognita può essere il vento, visto che si pedalerà a lungo sul mare.

La Belfast - Belfast
La Belfast – Belfast

Domenica 11 maggio, 3° tappa: Armagh – Dublino 187 km – La tre giorni irlandese si chiude con un’altra tappa per velocisti.

La Armagh - Dublino
La Armagh – Dublino

Lunedì 12 maggio Primo giorno di riposo

Martedì 13 maggio, 4° tappa: Giovinazzo – Bari 121 km – Dopo il primo dei tre giorni di riposo il Giro d’Italia 2014 sbarca nel nostro paese con una breve tappa pianeggiante. Si arriverà in circuito, a Bari, per un traguardo certamente appannaggio dei velocisti.

La Giovinazzo - Bari
La Giovinazzo – Bari

Mercoledì 14 maggio, 5° tappa: Taranto – Viggiano 200 km – Il percorso comincia a muoversi nella quinta tappa che porta in Basilicata. Niente di terribile, il finale di Viggiano è su una salita che non farà grande selezione e potrebbe portare ad un arrivo simile a quello vinto da Battaglin a Serra San Bruno nella passata edizione.

La Taranto - Viggiano
La Taranto – Viggiano

Giovedì 15 maggio, 6° tappa: Sassano – Montecassino 247 km – Una tappa lunghissima, dal Cilento alla Ciociaria, che prima degli ultimi 8 km non presenta grandi difficoltà. Qui si salirà verso Montecassino, per ricordare i settant’anni dal bombardamento all’Abbazia. La salita è abbastanza morbida, al 5% e sarà un’altra occasione per corridori da classiche più che per uomini di alta classifica.

La Sassano - Montecassino
La Sassano – Montecassino

Venerdì 16 maggio, 7° tappa: Frosinone – Foligno 214 km – Altra tappa lunga per passare in Umbria. Il percorso prevede alcune salite, ma le squadre dei velocisti potrebbero riuscire a tenere unita la corsa visto che gli ultimi 40 km sono molto facili.

La Frosinone - Foligno
La Frosinone – Foligno

Sabato 17 maggio, 8° tappa: Foligno – Montecopiolo 174 km – Primo omaggio a Pantani, nel decennale dalla scomparsa. E’ una delle tappe più belle e meglio disegnate. Gli ultimi 60 km non danno respiro, con la scalata al Carpegna, la montagna di casa di Pantani, e subito dopo Villaggio del Lago e Montecopiolo. E’ il primo contatto con l’alta montagna nel Giro d’Italia 2014 e una tappa così può già lasciare fuorigioco qualcuno dei big.

La Foligno - Montecopiolo
La Foligno – Montecopiolo

Domenica 18 maggio, 9° tappa: Lugo di Romagna – Sestola (Passo del Lupo) 174 km – Anche la seconda tappa appenninica è di tutto rispetto. Dopo una prima parte pianeggiante si arrampicherà sui saliscendi dell’appennino emiliano fino al traguardo di Passo del Lupo, sopra Sestola. Il tratto più duro è subito dopo Sestola, 4 km al 9%. E’ una tappa meno dura della precedente, ma in cui si accumuleranno le fatiche di Montecopiolo e dunque da non sottovalutare.

La Lugo - Sestola
La Lugo – Sestola

Lunedì 19 maggio Secondo giorno di riposo

Martedì 20 maggio, 10° tappa: Modena – Salsomaggiore 184 km – Dopo il secondo giorno di riposo tornano in scena i velocisti per il traguardo di Salsomaggiore Terme.

La Modena - Salsomaggiore
La Modena – Salsomaggiore

Mercoledì 21 maggio, 11° tappa: Collecchio – Savona 249 km – Attenzione alla tappa numero 11! Può essere un percorso adatto ad una fuga da lontano, ma può uscire anche qualcosa di grosso tra i big della classifica. La salita di Naso di Gatto è molto dura, 6 km e mezzo al 9% con punte del 14%. E’ terreno per attaccare e fare selezione e visto che dalla vetta sarà quasi tutta discesa fino al traguardo di Savona, il colpo può andare a segno.

La Collecchio - Savona
La Collecchio – Savona

Giovedì 22 maggio, 12° tappa: Barbaresco – Barolo (cronometro) 46.4 km – Una delle tappe determinanti del Giro d’Italia 2014. Salite ce ne saranno ancora tante da affrontare, ma 46 km contro il tempo fanno sempre la differenza. Il percorso è veloce nella prima parte, poi le colline delle Langhe coperte di vigneti muoveranno il tracciato nel finale.

La Barbaresco - Barolo
La Barbaresco – Barolo

Venerdì 23 maggio, 13° tappa: Fossano – Rivarolo Canavese 158 km – Qualche saliscendi, ma a Rivarolo Canavese dovrebbero tornare in scena i velocisti.

La Fossano - Rivarolo Canavese
La Fossano – Rivarolo Canavese

Sabato 24 maggio, 14° tappa: Agliè – Oropa 162 km – Una tappa bellissima, altra dedica a Pantani su una salita in cui compì una delle sue grandi imprese. Il percorso è difficile anche prima di arrivare ad Oropa, con la durissima Alpe Noveis, la più facile Belmonte e la classica, impegnativa scalata ad Oropa.

La Agliè - Oropa
La Agliè – Oropa

Domenica 25 maggio, 15° tappa: Valdengo – Plan di Montecampione 217 km – Tanta pianura prima della salita finale a Montecampione, terzo omaggio a Pantani. E’ una salita che fa delle pendenze dure e regolari la sua caratteristica, con ben 18 km di lunghezza. Una due giorni, Oropa – Montecampione, che può definire in maniera netta i tre o quattro corridori che possono ancora sperare nella maglia rosa.

La Valdengo - Plan di Montecampione
La Valdengo – Plan di Montecampione

Lunedì 26 maggio Terzo giorno di riposo

Martedì 27 maggio, 16° tappa: Ponte di Legno – Val Martello 139 km – Il Giro ci riprova. E’ la stessa tappa annullata per maltempo lo scorso maggio. Gavia, Stelvio, Val Martello, salite lunghissime e dure che possono lasciare un segno indelebile nel destino del Giro d’Italia 2014.

La Ponte di Legno - Val Martello
La Ponte di Legno – Val Martello

Mercoledì 28 maggio, 17° tappa: Sarnonico – Vittorio Veneto 204 km – L’organizzazione indica questa tappa di Vittorio Veneto tra quelle per velocisti. A venti km dall’arrivo si dovrà però scalare il Muro di Ca del Poggio, una rampa di un km con pendenze al 15%. Secondo noi sarà tappa da fuga o da volata di gruppo dimezzato.

La Sarnonico - Vittorio Veneto
La Sarnonico – Vittorio Veneto

Giovedì 29 maggio, 18° tappa: Belluno – Rifugio Panarotta 171 km – Una bellissima cavalcata dolomitica, un passaggio chiave del Giro d’Italia 2014. Il lunghissimo San Pellegrino, poi la Val di Fiemme per scalare il Redebus e il gran finale per salire a Rifugio Panarotta, sopra Vetriolo. L’ultima salita, sulla quale si daranno battaglia i big, è di ben 15 km all’8%, altro terreno dove fare grande selezione.

La Belluno - Rifugio Panarotta
La Belluno – Rifugio Panarotta

Venerdì 30 maggio, 19° tappa: Bassano – Monte Grappa (cronoscalata) 26.8 km – Una tappa determinante, forse decisiva per il Giro d’Italia 2014. Una cronoscalata di ben 26 km, i primi 7 in piano, poi la lunga scalata al Monte Grappa. La salita è di 19 km all’8%, davvero tanta roba da fare a cronometro.

La Bassano - Monte Grappa
La Bassano – Monte Grappa

Sabato 31 maggio, 20° tappa: Maniago – Zoncolan 167 km – Se tutto quello che abbiamo visto finora non fosse ancora bastato ecco lo Zoncolan. L’ultima tappa di montagna comincia in maniera soave, poi scala il difficile Passo del Pura, la Sella Razzo e infine il classico mostro dello Zoncolan. Al termine di un Giro impegnativo e di tre giorni consecutivi di alta montagna lo Zoncolan potrebbe fare più differenze che in passato.

La Maniago - Zoncolan
La Maniago – Zoncolan

Domenica 1 giugno, 21° tappa: Gemona – Trieste 169 km – Si va a Trieste stavolta per il gran finale del Giro d’Italia 2014. Il circuito non è completamente pianeggiante, e renderà lo spettacolo più avvincente, prima di una comunque probabile volatona finale.

La Gemona - Trieste
La Gemona – Trieste

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