Giro 2014, Nacer Bouhanni a Foligno

All’interno 8 interviste – Doppietta di Nacer Bouhanni a Foligno, al termine di una tappa in cui lo sprint ha rischiato di non esserci grazie ad una fuga di cinque corridori che hanno reso incertissima ed appassionante la giornata.

Dopo qualche scatto andato a vuoto nei primi km, si è formata la fuga che ha tenuto banco per tutta la tappa, con Haas (Garmin-Sharp), Anacona (Lampre-Merida), Thurau (Europcar), Boem (Bardiani) e Chalapud (Colombia). Il gruppo ha lasciato fino a nove minuti prima di cominciare il lento recupero. Ma con qualche salitella da superare le squadre dei velocisti non hanno potuto esagerare per non mettere in difficoltà i loro leader. Così il vantaggio è rimasto sopra i 4 minuti fino a poco più di trenta km dall’arrivo, quando nel tratto finale pianeggiante il gruppo ha cominciato a marciare a tutta con FDJ, Giant e Cannondale in doppia fila. La fuga è così tornata a tiro e a 3 km dall’arrivo è arrivato il ricongiungimento.

Testa a testa Bouhanni Nizzolo, ma vince il francese
Testa a testa Bouhanni Nizzolo, ma vince il francese

La Giant ha guidato il gruppo in un finale molto tecnico per le numerose curve, ma è rimasta con un solo uomo a guidare Mezgec nell’ultimo km e mezzo. Lo sloveno è comunque riuscito a sprintare dalla prima posizione, ma ha lasciato un varco alle transenne dove si è infilato Bouhanni (FDJ). A centro strada, anticipando e prendendo più vento è partito invece Nizzolo (Trek) che ha superato di slancio Mezgec ma si è visto superare di una manciata di centimetri da Bouhanni. Una vittoria di classe, tempismo e coraggio per questo velocista francese che si sta imponendo con sempre maggior forza. Buon quarto posto per la maglia rosa Matthews, mentre Viviani ha faticato ad organizzarsi con la squadra e trovare la sua posizione per sprintare. Per il veronese un decimo posto che non la dice giusta sul suo potenziale.

Ora montagna: domani l’attesissimo l’arrivo di Montecopiolo, con il durissimo Carpegna, darà una prima vera misura dei valori in campo tra Evans, Quintana e gli altri contendenti alla vittoria finale.

https://www.youtube.com/watch?v=umZSkv61jhg

LE INTERVISTE

Il Giro d'Italia a Subiaco
Il Giro d’Italia a Subiaco

Giacomo Nizzolo: “Ho cercato di anticipare Bouhanni a 200 metri dall’arrivo, perché ho visto che non iniziava la volata. Alla fine mi ha battuto, di poco, ma quello che conta è il primo. Non era facile decidere se puntare su una fuga o sulla volata oggi, c’erano diverse salite da superare. Quando è partita la fuga non mi sentivo troppo bene, ma col passare dei km ho cominciato a stare meglio. La squadra è stata fantastica, ognuno ha fatto la sua parte. Ho fatto una buona volata, ho una sensazione migliore rispetto al secondo posto di Bari. La forma c’è, dobbiamo continuare a guardare avanti. L’obiettivo è una vittoria di tappa, se arriva anche la maglia rossa meglio, ma l’obiettivo primario è la tappa”

Nacer Bouhanni: “Sulla salita avevamo ancora tre minuti e mezzo, ho chiesto a tre miei compagni di andare a tirare perchè il distacco era molto. Nel finale Mezgec ha lanciato la volata, ho visto Nizzolo e Matthews partire dall’altra parte, io dovevo passare lungo le transenne. Per fortuna Mezgec non mi ha chiuso, sono passato ed ho vinto. Stavolta mi sono goduto la vittoria, a Bari ero arrivato stravolto dalla fatica. Ho ripreso la maglia rossa. Nelle prossime tappe di montagna cercherò di fare gli sprint intermedi per difenderla”

Martial Gayant, Ds FDJ: “Hanno deciso i ragazzi senza che io intervenissi. E’ una vera squadra. Pichon non si sentiva bene e invece di attendere il finale ha lavorato prima. La maglia rossa è un bel regalo per Nacer e per i compagni, darà la forza per superare le montagne”

Nicola Boem:”Essere ripresi a così pochi chilometri dall’arrivo dispiace, soprattutto per la fatica fatta tutto il giorno. Però il ciclismo è anche questo. Il finale tutto pianeggiante e in leggera discesa non ci ha favorito e dietro il gruppo ha potuto fare un’andatura nettamente superiore. Sicuramente i prossimi giorni ci riproverò, sperando di avere migliore fortuna”.

Enrico Battaglin:”In un arrivo non adatto a me ho colto un bel piazzamento. Mi serviva soprattutto per darmi morale in vista delle prossime tappe. Con Colbrelli ci siamo parlati nel finale e ho deciso di lanciarmi allo sprint. I miei avversari erano velocisti puri e quindi il piazzamento mi soddisfa, specie in proiezione futura”.

Winner Anacona: “C’è voluto un grande sforzo per far nascere la fuga, poi per fortuna è nato un bell’accordo tra noi attaccanti e abbiamo guadagnato un buon vantaggio. Il vento nel finale e l’alta velocità ci ha aiutato a resistere alla rimonta del gruppo, peccato che sul più bello l’intesa tra di noi che eravamo davanti si è rotta: sarebbe stata sufficiente ancora una manciata di chilometri per spegnere la caccia del gruppo e così avremmo potuto giocarci la vittoria tra noi fuggitivi. Sono contento di aver messo in mostra i colori della squadra, ci ho creduto fino in fondo, mi piacerebbe riprovare”.

Lars Michaelsen, DS Tinkoff: “I ragazzi hanno lavorato bene per tenere davanti Majka, e Rovny è riuscito anche ad inserirsi tra i migliori velocisti. Domani sarà la prima vera tappa di montagna, il finale è interessante per noi. Siamo pronti a raccogliere la sfida e crediamo che Majka farà un buon risultato”

Frans Maassen: “Bol sente dolore al collo e schiena, Flens ha un dito rotto, Kruijswijk ha una piccola frattura alla spalla, Tanner lotta con un ginocchio dolorante e Wilco Kelderman è coperto di graffi. Fortunatamente tutti sono stati in gradi di partire e di arrivare, anche se Bol si è staccato in salita”

1 Nacer Bouhanni (Fra) FDJ.fr 5:16:05
2 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing
3 Luka Mezgec (Slo) Team Giant-Shimano
4 Michael Matthews (Aus) Orica Greenedge
5 Roberto Ferrari (Ita) Lampre-Merida
6 Tyler Farrar (USA) Garmin Sharp
7 Enrico Battaglin (Ita) Bardiani-CSF
8 Boy Van Poppel (Ned) Trek Factory Racing
9 Ivan Rovny (Rus) Tinkoff-Saxo
10 Elia Viviani (Ita) Cannondale

Classifica generale
1 Michael Matthews (Aus) Orica Greenedge 29:34:19
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:21
3 Rigoberto Uran Uran (Col) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:01:18
4 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo 0:01:25
5 Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team
6 Matteo Rabottini (Ita) Neri Sottoli – Yellow Fluo
7 Ivan Santaromita (Ita) Orica Greenedge 0:01:47
8 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 0:01:51
9 Tim Wellens (Bel) Lotto Belisol 0:01:52
10 Ivan Basso (Ita) Cannondale 0:02:06.

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