Giro 2014, Julian Arredondo a Panarotta

All’interno video e 12 interviste – Arriva la vittoria di Julian Arredondo a Rifugio Panarotta, la prima tappa del terribile trittico che avvia il Giro d’Italia alla conclusione. Il colombiano, sempre tra i protagonisti in questo Giro, ha avuto ragione di Fabio Duarte e di un’altra decina di fuggitivi sulla lunga salita finale. Quintana ha ben controllato la corsa e i tentativi di attacco di Rolland, con il solo Aru che nel finale è riuscito a guadagnare qualche secondo. Cede Evans, ormai definitivamente fuori dalla corsa al podio.

Nairo Quintana, seconda giornata in rosa
Nairo Quintana, seconda giornata in rosa

Anche oggi la tappa è partito a ritmo sostenuto, con diversi tentativi, finchè all’inizio del Passo San Pellegrino si è formata la fuga decisiva con 14 uomini: Wellens (Lotto-Belisol), Arredondo (Trek), Cataldo e Deignan (Sky), De Gendt (Omega Pharma Quick Step), Pellizotti e Sella (Androni Venezuela), Zardini (Bardiani), Duarte (Colombia), Keizer (Belkin), Rovny (Tinkoff), Basso (Cannondale), Rabottini (Neri Sottoli) e Losada (Katusha).

Quintana  e la sua Movistar hanno gestito benissimo la corsa, con lucidità e concentrazione, impegnando pochi uomini nelle fasi iniziali e centrali e facendo prendere un buon margine alla fuga che è volata ad oltre 8 minuti. Europcar e Ag2R hanno dato un’accelerata prima della salita finale verso Panarotta, ma quando ormai la fuga aveva un vantaggio troppo ampio per far tornare in gioco il successo di tappa.

Davanti come ieri è stato De Gendt ad aprire le danze, scattando al primo metro dei 16 km della salita di Panarotta. Un po’ presto ed infatti il belga dopo metà salita ha accusato il colpo e da dietro è risalito un gruppetto con Duarte, Arredondo, Deignan e Pellizotti. I due colombiani si sono ben presto dimostrati i più agili e brillanti. Pellizotti ha cercato di approfittare di un po’ di marcamento tra i due per evadere, ma la battaglia è riesplosa subito ed Arredondo è volato via, stavolta con i tempi giusti. Lo scalatore della Trek ha tirato dritto fin sul traguardo cogliendo il successo all’ennesima fuga di questo Giro arrembante. Dietro un buon Duarte e Deignan, con Pellizotti 4° e Basso che ha messo tanta grinta e poche gambe.

Nel gruppo dei migliori la corsa si è accesa ben più avanti rispetto alla pirotecnica scalata della fuga. La Movistar ha ben gestito la situazione con Capecchi e Anton tornati in piena efficienza. Rolland (Europcar) è stato il più aggressivo, lanciando la sua sfida con una bella serie di allunghi. Evans (BMC) ha già cominciato a soffrire e ben presto ha dovuto farsi da parte: le difficoltà delle altre montagne non erano quindi una giornata storta.

Sul San Pellegrino
Sul San Pellegrino

All’ennesimo attacco Rolland è riuscito finalmente ad andarsene, con Quintana che ha lasciato fare e un Uran (Omega) oggi più brillante rispetto alle ultime uscite che ha chiesto a Poels di alzare i ritmi per riprendere il francese. Compito riuscito ormai in vista dell’ultimo km, quando Aru (Astana) con due splendidi cambi di ritmo è riuscito a guadagnare un po’ di spazio. Ma la reazione di Quintana non ha permesso al sardo di guadagnare più di un paio di secondi. Abbastanza però per salire alla quarta posizione della generale, dietro a Quintana, Uran e Rolland, per la prima volta sul podio virtuale.

Un Rolland che in questo momento sembra il più brillante in montagna insieme a Quintana. Sembrano invece fare un po’ fatica Majka e Pozzovivo, oggi sempre sulla difensiva, o forse solo attendisti in vista della difficile tappa di domani. Comincia a calare vistosamente Kelderman, continua a lottare Hesjedal, mentre Evans perde quasi due minuti e finisce ai margini della top ten.

Domani la cronoscalata al Grappa darà una misura probabilmente decisiva e quasi definitiva ai pretendenti al podio, con Quintana e Uran che sembrano inattaccabili nelle rispettive posizioni.

LE INTERVISTE

Nairo Quintana: “Era una tappa da controllare bene e tutti hanno visto il fantastico lavoro che hanno fatto i miei compagni e questo mi dà grande tranquillità. Abbiamo controllato la distanza dalla fuga, poi la salita finale è stato più facile del previsto, anche se ci sono stati tanti attacchi, specie da Rolland. Io ho risposto a quelli che mi interessavano. Il Giro non è finito, ci sono ancora tappe dure prima di arrivare a Trieste, niente è deciso. Penso che domani potrò fare una buona crono e difendere la maglia rosa, è importante non perdere terreno. E’ una crono che mi piace. Non so se è più adatta a me o a Uran, perchè c’è anche una parte pianeggiante, ma di certo io sono in un gran momento. Però non solo io e Rigoberto, anche corridori come Pozzovivo e Rolland potrebbero vincere la tappa. Sono delle belle giornate, mi piace l’affetto del pubblico. E’ un grande Giro per i colombiani, faccio i complimenti a Arredondo che ha vinto la tappa ed ha anche la maglia dei Gpm, che corrisponde molto a noi colombiani”

Julian Arredondo
Julian Arredondo

Julian Arredondo: “Devo ringraziare il Ds Josu Larrazabal, io volevo attaccare all’inizio della salita, lui mi ha ordinato di aspettare. A 4 km dall’arrivo mi ha detto che era il momento, ho vinto questa tappa anche grazie ai suoi consigli. MI sentivo bene oggi, pensavo che poteva essere la mia giornata. Questa tappa mi ha ripagato di tanto lavoro: vivo lontano dalla Colombia da sei anni, e due giorni fa ho vissuto un momento difficile sullo Stelvio quando Larrazabal mi ha dovuto far salire in macchina per riscaldarmi. Spero che sia l’inizio di grandi cose per me. Questa squadra è una famiglia, la vittoria è per loro”

Cadel Evans: “Nei prossimi due giorni può ancora cambiare tutto. Oggi non ero al livello degli altri, ma nella crono avremo un’idea più precisa di chi sono i migliori. Il Giro è stato molto difficile ma i distacchi sono molto contenuti dal terzo al nono posto, non è ancora finita”

Fabio Aru: “Ho controllato tutto il giorno Uran e Quintana. Quando sono cominciati gli attacchi avevo gli occhi su di loro. Negli ultimi 400 metri ho attaccato per cercare di recuperare qualche secondo. Ero stanco sulla salita ma le gambe erano buone e mi sentivo pronto nei km finali”

Wilco Kelderman: “Quando il ritmo è sceso sulla salita finale ho pensato di fare un tentativo. E’ stato un rischio, ma avrei anche potuto guadagnare una trentina di secondi e alcune posizioni in classifica. Avevo più da guadagnare che da perdere guardando alla classifica, purtroppo mi hanno ripreso e dopo ho sofferto”

Fabio Duarte: “Bravo ad Arredondo, che ha corso una grande tappa, ma peccato per noi, perché credo che il nostro Giro meriti il premio di un successo di tappa. Mi sentivo bene, e ho cercato di gestirmi con intelligenza, e alla fine siamo rimasti solo io ed Arredondo. Oggi ha vinto lui, e noi ci riproveremo. Mancano poche giornate, ma il Giro non è finito, e noi non molliamo di sicuro.”

Rigoberto Uran: “Sono contento di quello che abbiamo fatto oggi, è stata una buona corsa. Le sensazioni sono state buone, il Giro non è finito e lotteremo fino alla fine. Domani è un’altra tappa importante, è una cronoscalata molto esigente. MI sento bene ed ho la volontà di fare una bella tappa”

Lars Michaelsen, Ds Tinkoff: “Majka ha avuto dei problemi di stomaco per tutta la tappa. Volevamo mettere pressione sulla penultima salita, ma visto che Rafal non stava bene abbiamo cambiato strategia. L?unica cosa da fare era cercare di limitare i danni, ma in realtà è a soli due secondi dal podio”

Thomas De Gendt: “Avevo attaccato per poter essere d’aiuto a Uran sulla salita finale. Ma poi abbiamo preso sette minuti e dall’ammiraglia mi hanno detto di fare la mia corsa. Ho iniziato la salita davanti, penso che Basso abbia mollato la mia ruota e sono rimasto da solo. Sapevo che c’era un po’ di discesa dopo un km, ho pensato che avrei ricominciato la salita con un po’ di vantaggio e gli altri avrebbero potuto guardarsi. Penso sia stata la cosa giusta perchè non avrei potuto seguire i più forti in salita, sono contento del sesto posto”

Edoardo Zardini: “Un buon piazzamento. Sono soddisfatto di com’è andata e specie di come mi sono gestito sulla salita finale. Dall’ammiraglia Roberto Reverberi mi ha aveva indicato di farla tutta con il mio passo e di non rispondere agli scatti degli avversari. È stata una scelta tattica azzeccata. I primi in particolare Arredondo e Duarte si vedeva che avevano qualcosa in più quindi era molto difficile puntare alla vittoria. Ora ci proverò di nuovo nella tappa dello Zoncolan”.

Dario Cioni, Ds Sky: “Volevamo entrare in fuga, non è stato facile perchè c’è voluto molto tempo perchè si formasse la fuga giusta. Cataldo si è inserito nel primo gruppo, poi è rientrato anche Deignan insieme ad altri due uomini. Cataldo era stato molto attivo fin dall’inizio, era un’ottima cosa avere due uomini molto adatti a questo terreno in una fuga di 14. La salita non era una delle più dure del Giro, ma era molto lunga e  i corridori non sono più così freschi dopo tre settimane. Dario forse ha pagato per tutto il lavoro fatto in precedenza. Deignan è stato in corsa per la vittoria fino agli ultimi 2 o 3 km, poi Arredondo ha dimostrato di avere qualcosa in più, complimenti a lui”

Luca Scinto, Ds Neri: “Abbiamo dato il massimo e Rambo (Rabottini, ndr) non ha la condizione eccellente che speravamo. Ha faticato, ma ha tenuto duro e lottato come un leone. Per noi questo è già sufficiente. Domani c’è la cronometro e il giorno dello Zoncolan temeremo nuovamente di fare bene”

Classifica di tappa

1 Julian David Arredondo Moreno (Col) Trek Factory Racing 4:49:51
2 Fabio Andres Duarte Arevalo (Col) Colombia 0:00:17
3 Philip Deignan (Irl) Team Sky 0:00:37
4 Franco Pellizotti (Ita) Androni Giocattoli 0:01:20
5 Edoardo Zardini (Ita) Bardiani-CSF 0:01:24
6 Thomas De Gendt (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:01:38
7 Ivan Basso (Ita) Cannondale 0:01:43
8 Dario Cataldo (Ita) Team Sky 0:01:59
9 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 0:02:43
10 Nairo Alexander Quintana Rojas (Col) Movistar Team 0:02:46
11 Rigoberto Uran Uran (Col) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
12 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:02:49
13 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar
14 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
15 Alberto Losada Alguacil (Spa) Team Katusha 0:02:54
16 Ryder Hesjedal (Can) Garmin Sharp 0:03:02
17 Tim Wellens (Bel) Lotto Belisol 0:03:08
18 Wilco Kelderman (Ned) Belkin Pro Cycling Team 0:03:17
19 Robert Kiserlovski (Cro) Trek Factory Racing
20 Wout Poels (Ned) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:03:48
21 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:04:24
22 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
23 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale
24 André Cardoso (Por) Garmin Sharp
25 Riccardo Zoidl (Aut) Trek Factory Racing
26 Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr
27 Jonathan Castroviejo Nicolas (Spa) Movistar Team
28 Serge Pauwels (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:04:51
29 Ivan Rovny (Rus) Tinkoff-Saxo 0:05:07
30 Emanuele Sella (Ita) Androni Giocattoli 0:05:10

Classifica generale
1 Nairo Alexander Quintana Rojas (Col) Movistar Team 77:58:08
2 Rigoberto Uran Uran (Col) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:01:41
3 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:03:29
4 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 0:03:31
5 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
6 Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale 0:03:52
7 Ryder Hesjedal (Can) Garmin Sharp 0:04:32
8 Wilco Kelderman (Ned) Belkin Pro Cycling Team 0:04:37
9 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:04:59
10 Robert Kiserlovski (Cro) Trek Factory Racing 0:08:33
11 Alexis Vuillermoz (Fra) AG2R La Mondiale 0:15:58
12 Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr 0:19:18
13 Ivan Basso (Ita) Cannondale 0:21:25
14 Maxime Monfort (Bel) Lotto Belisol 0:25:16
15 Franco Pellizotti (Ita) Androni Giocattoli 0:27:04
16 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:28:15
17 Matteo Rabottini (Ita) Neri Sottoli – Yellow Fluo 0:29:53
18 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Merida 0:39:18
19 André Cardoso (Por) Garmin Sharp 0:40:42
20 Michael Rogers (Aus) Tinkoff-Saxo 0:41:38
21 Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team 0:44:56
22 José Herrada Lopez (Spa) Movistar Team 0:47:24
23 Wout Poels (Ned) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:49:11
24 Sebastian Henao Gomez (Col) Team Sky 0:49:22
25 Samuel Sanchez (Spa) BMC Racing Team 0:51:42
26 Fabio Andres Duarte Arevalo (Col) Colombia 0:53:48
27 Gianluca Brambilla (Ita) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 0:56:40
28 Serge Pauwels (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team 1:00:26
29 Jarlinson Pantano (Col) Colombia 1:01:24
30 Georg Preidler (Aut) Team Giant-Shimano 1:01:39

Classifica a punti

1 Nacer Bouhanni (Fra) FDJ.fr 251 pts
2 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing 225
3 Elia Viviani (Ita) Cannondale 173
4 Roberto Ferrari (Ita) Lampre-Merida 161
5 Ben Swift (GBr) Team Sky 130

Classifica GPM

1 Julian David Arredondo Moreno (Col) Trek Factory Racing 173 pts
2 Dario Cataldo (Ita) Team Sky 87
3 Tim Wellens (Bel) Lotto Belisol 79
4 Robinson Eduardo Chalapud Gomez (Col) Colombia 69
5 Nairo Alexander Quintana Rojas (Col) Movistar Team 56

Classifica giovani

1 Nairo Alexander Quintana Rojas (Col) Movistar Team 77:58:08
2 Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team 0:03:31
3 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
4 Wilco Kelderman (Ned) Belkin Pro Cycling Team 0:04:37
5 Sebastian Henao Gomez (Col) Team Sky 0:49:22.

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