Orica GreenEdge 2015

Tanti giovani, australiano ma non solo nella Orica GreenEdge 2015. La squadra australiana si è consacrata in questi anni in una delle migliori scuole per far crescere i talenti emergenti. Una scuola all’avanguardia, fatta di tecnologia, multidisciplina, metodologie moderne e mentalità aperta verso il nuovo e i giovani. Ci si fanno le ossa nelle categorie giovanili mescolando strada, crono e pista, poi chi dimostra di aver le qualità giuste ha presto fiducia per confrontarsi con il ciclismo che conta. Una formula semplice e vincente. Nei suoi primi tre anni la Orica ha raccolto grandi successi, tappe in tutti i grandi giri, due classiche monumento e tanti altri successi, portando all’apice della carriera corridori già affermati e lanciando tanti nomi nuovi.

Simon Gerrans
Simon Gerrans, leader della Orica GreenEdge 2015

La Orica GreenEdge 2015 avrà ancora in Simon Gerrans il suo leader. L’esperto australiano andrà ancora a caccia di classiche e di tappe, senza dimenticare l’appuntamento mondiale sfuggito di poco quest’anno.

Rispetto agli esordi la Orica si è rafforzata notevolmente in salita, con l’obiettivo di diventare anche squadra da corse a tappe oltre che da classiche, crono e volate. Il colombiano Chaves è tornato su ottimi livelli dopo una stagione intera di stop per infortunio. Per ora è corridore da colpo in montagna e da piccole corse a tappe, ma ci aspettiamo che piano piano possa progredire anche nei grandi giri. Interessantissimi sono i gemelli Adam e Simon Yates, forti scalatori britannici. Il più talentuoso è Adam, un corridore che reputiamo già pronto per salire sul podio in una corsa a tappe WT di una settimana, ma che può lasciare un segno anche nelle classiche più dure.

Restano forti le quotazioni dei cacciatori di tappe come Weening, Albasini, Clarke, e confidiamo di ritrovare anche Ivan Santaromita competitivo in tal senso.

Il settore crono è una specialità di casa Orica. Oltre a Luke Durbridge e Michael Hepburn, giovani ma già lanciati nel mondo pro, si aspetta Damien Howson, senza dimenticare un sempreverde Tuft.

Vittoria di tappa in rosa, il massimo per Michael Matthews
Vittoria di tappa in rosa, il massimo per Michael Matthews

Lasciato partire il disperso Goss, per le volate si punterà su Michael Matthews, molto cresciuto nell’ultima stagione. Non è un velocista di straordinaria potenza, ma un corridore che può superare le piccole salite e sprintare in volate più ristrette. Un gran bel corridore in grado di puntare anche a qualche classica, perchè no la Sanremo o l’Amstel. Corridori veloci sono anche Blythe, Howard, Keukeleire, Impey, uomini da treno o da sprint in proprio in altre occasioni.

Ma si diceva in apertura dei giovani della Orica GreenEdge 2015. I nomi neopro da seguire sono due, il danese Magnus Cort Nielsen e l’australiano Caleb Ewan. Sono due dei giovani più forti in circolazione. Ewan, appena ventenne, è il vicecampione del mondo under 23. Cort Nielsen, classe ’93, ha già vinto diverse corse pro, al Giro di Danimarca, al Tour de Fjords, correndo in una continental danese. Sembrano due predestinati e certamente la Orica li metterà nelle condizioni di poter esprimere il proprio talento.

I corridori della Orica GreenEdge 2015

Albasini Michael
Bewley Sam
Blythe Adam
Chaves Johan Esteban
Clarke Simon
Cort Magnus
Docker Mitchell
Durbridge Luke
Ewan Caleb
Gerrans Simon
Hayman Mathew
Hepburn Michael
Howard Leigh
Howson Damien
Impey Daryl
Keukeleire Jens
Lancaster Brett
Matthews Michael
Meier Christian
Meyer Cameron
Mouris Jens
Santaromita Ivan
Tuft Svein
Weening Pieter
Yates Simon
Yates Adam

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