Michal Kwiatkowski all’Amstel Gold Race 2015

Sventola la maglia iridata sul traguardo dell’Amstel Gold Race 2015. La classica olandese è firmata da Michal Kwiatkowski, a sfatare la leggenda della sfortuna del Campione del Mondo. Il polacco ha vinto uno sprint tra una ventina di corridori, davanti a Valverde e Matthews, dopo che Gilbert non era riuscito a fare la differenza con la sua classica sciabolata sul Cauberg.

L’Amstel è partita con una fuga di sei corridori, De Vreese (Astana), Polanc (Lampre Merida), Roosen (LottoNL Jumbo), Gerdemann (Cult Energy), Van Zyl (MTN Qhubeka) e Mike Terpstra (Roompton). Il gruppo non ha lasciato più di sei minuti anche perchè la continua bagarre per stare davanti in una corsa tra le più pericolose del calendario ha tenuto sempre piuttosto vivace il ritmo.

La fuga così non mai impensierito, con BMC, Movistar, Orica, tra le più presenti in testa al gruppo. La corsa ha cominciato ad essere più vivace ad una quarantina di km dall’arrivo, sull’Eyserbosweg, dove Tanner (IAM) e Simon Clarke (Orica) sono partiti all’attacco. La corsa si è animata, con gli ultimi fuggitivi del mattino ormai raggiunti, e un altro gruppetto con anche Damiano Caruso (BMC), Nibali e Rosa (Astana), partito al contrattacco.

Purtroppo però sia Caruso che Rosa sono caduti in una curva mentre stava per completarsi il riaggancio alla testa della corsa e così Nibali è rientrato su Tanner e Clarke in compagnia dei soli Tony Martin (Etixx) e Howes (Cannondale). Il gruppetto non ha spinto al massimo, anche perchè Tony Martin ha fatto da spettatore per favorire il suo capitano Kwiatkowski, e Howes si è ben presto staccato. Così la combattività di Nibali non è stata sufficiente ad impensierire il gruppo, che ancora forte di un centinaio di uomini è rientrato comodamente sospinto da BMC e Movistar. Stessa sorte per un tentativo di Fuglsang (Astana), subito stoppato da Van Avermaet (BMC).

Il podio
Il podio

Tutto si è risolto così nella scalata finale al Cauberg dove la BMC ha cercato di rendere la corsa più selettiva possibile forzando subito con Hermans e poi lanciando il previsto e classico affondo di Philippe Gilbert. L’atteso testa a testa con Matthews (Orica) si è materializzato: il velocissimo australiano si è francobollato alla ruota di Gilbert raschiando tutte le energie per non perdere il contatto nonostante i ripetuti affondi fino allo scollinamento del vallone. Ma Gilbert stavolta non è riuscito a togliersi tutti di ruota come tante altre volte sul Cauberg. Matthews ha scollinato con lui, con Valverde (Movistar), Giampaolo Caruso (Katusha) e Kwiatkowski (Etixx) ad una manciata di metri e pronti al rientro sul tentennare dei primi due. Un altro gruppetto è riuscito a riaccodarsi approfittando del rallentamento e così sono stati una ventina di corridori a giocarsi l’Amstel in volata. Matthews è sembrato sul punto di uscire per una facile vittoria con il suo spunto da vero velocista ma non è riuscito più a trovare le forze. Così a centro strada è passato Kwiatkowski, decisamente più veloce dopo un finale così tirato. Il polacco è andato a vincere su Valverde e Matthews, con Rui Costa e Gallopin ai margini del podio.

Bravissimo Kwiatkowski, un giovane campione da grandi classiche che da questa Amstel può aprire il suo personale forziere che crediamo si arricchirà presto di altri successi. Gilbert è stato molto forte, ma stavolta ha trovato un corridore in grado di tenergli testa sul Cauberg e questo ha rimescolato completamente le carte nel finale. Sia BMC che Orica hanno corso molto bene, a Matthews è mancato lo spunto finale e possiamo dire che la sua volata l’ha spesa per stare sulla scia di Gilbert. Ma pensiamo che sia sulla strada giusta per poter vincere una classica in futuro. Buona la corsa di Nibali, finalmente competitivo: possiamo ritenere quest’Amstel un bel test in vista della Liegi di domenica prossima dove avrà certamente più chance di portare via un risultato.

Una nota anche sul percorso: questa Amstel con i due passaggi ravvicinati sul Cauberg negli ultimi 20 km sembra decisamente meno selettiva di quella che andava in scena fino ad un paio d’anni fa: l’allontanamento del Keutenberg dalla fase finale della corsa in tal senso è decisivo e deleterio.

https://www.youtube.com/watch?v=vn0z8B0x9QM

1 Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx – Quick-Step 6:31:49
2 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team
3 Michael Matthews (Aus) Orica GreenEdge
4 Rui Alberto Faria Da Costa (Por) Lampre-Merida
5 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team
6 Tony Gallopin (Fra) Lotto Soudal
7 Julian Alaphilippe (Fra) Etixx – Quick-Step
8 Enrico Gasparotto (Ita) Wanty – Groupe Gobert
9 Maciej Paterski (Pol) CCC Sprandi Polkowice
10 Philippe Gilbert (Bel) BMC Racing Team
11 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha
12 Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale
13 Giampaolo Caruso (Ita) Team Katusha
14 Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
15 Daniel Martin (Irl) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team
16 Lars Petter Nordhaug (Nor) Team Sky
17 Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
18 Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team 0:00:03
19 Tim Wellens (Bel) Lotto Soudal 0:00:18
20 Kristian Sbaragli (Ita) MTN – Qhubeka
21 Maurits Lammertink (Ned) Team Roompot
22 Michael Valgren (Den) Tinkoff-Saxo
23 Bob Jungels (Lux) Trek Factory Racing
24 Jan Bakelants (Bel) AG2R La Mondiale
25 Aleksei Tcatevich (Rus) Team Katusha
26 Tom Dumoulin (Ned) Team Giant-Alpecin
27 Paul Martens (Ger) Team LottoNL-Jumbo
28 Björn Leukemans (Bel) Wanty – Groupe Gobert
29 Davide Rebellin (Ita) CCC Sprandi Polkowice
30 Fabio Felline (Ita) Trek Factory Racing
31 Samuel Sanchez Gonzalez (Spa) BMC Racing Team
32 Joaquin Rodriguez Oliver (Spa) Team Katusha
33 Sergio Luis Henao Montoya (Col) Team Sky
34 Jelle Vanendert (Bel) Lotto Soudal
35 Martin Elmiger (Swi) IAM Cycling .

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