Delfinato 2015, Chris Froome a Saint Gervais

Ancora emozioni e spettacolo sulle strade del Delfinato 2015. Il tappone di Saint Gervais con 5 Gpm di prima categoria ha riproposto Froome e Van Garderen come i più forti, come due giorni fa a Pra Loup. Il britannico è andato a prendersi la vittoria di tappa e l’americano la maglia gialla, dopo una corsa combattuta e selettiva, con uno sparpaglio terribile sulla salita finale. 

Il tappone è iniziato all’insegna degli attacchi, con una fuga di una quindicina di corridori su cui è poi rientrato un altro gruppetto di contrattaccanti fino a formare una fuga di 26. Tra questi anche Castroviejo, Machado, Mollema, Meintjes, Navarro e Rolland.

La Croix Fry ha cominciato a dare una scremata decisa sia ai battistrada che al gruppo, sempre tirato dagli Sky di Froome. Nibali e la sua Astana sono rimasti in attesa dopo aver lavorato nelle fasi iniziali della tappa. Un segnale che poi si è confermato sulla penultima salita di giornata, quando Nibali si è staccato dal gruppo dei migliori.

Nibali si stacca
Nibali si stacca

Davanti la fuga si è data battaglia, come spesso succede in queste azioni così numerose. Sulla salita finale verso Saint Gervais sono stati Catroviejo, Navarro e Meintjes gli ultimi ad arrendersi quando Froome ha concretizzato il lungo lavoro dei compagni con uno dei suoi classici attacchi. Van Garderen è stato l’unico a riuscire a seguirlo, riproponendo così gli stessi valori di due giorni fa a Pra Loup. Froome ha dovuto ricorrere ad un inedito attacco sui pedali per togliersi di dosso Van Garderen, che si è staccato ma è riuscito a continuare con un buon passo. Così Froome è andato a vincere, ma con solo 17” su Van Garderen, che grazie al distacco guadagnato nella cronosquadre si è reimpossessato della maglia gialla.

Dietro tutti gli altri alla spicciolata, in una sofferta processione. Intxausti ha fatto valere la buona condizione avuta in dote dal Giro, e Rodriguez ha dato segnali di crescita. Bardet ha reagito dopo la caduta di ieri e Rui Costa ha sofferto ma non è affondato perdendo un minuto e mezzo. Più in difficoltà Valverde, mentre Nibali è arrivato a quasi 4 minuti. Vincenzo ha probabilmente pagato la lunga fuga di ieri, oltre ad una condizione che da qui al Tour crescerà ancora.

Ora per la vittoria finale del Delfinato sembra ormai una partita tra Froome e Van Garderen, decisamente un gradino sopra a tutti gli altri in montagna: nella tappa conclusiva di domani si possono aspettare altri colpi di scena.

https://www.youtube.com/watch?v=iuKt2w7jbYk

1 Christopher Froome (GBr) Team Sky 4:24:17
2 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:00:17
3 Louis Meintjes (RSA) MTN – Qhubeka 0:00:41
4 Benat Intxausti (Spa) Movistar Team
5 Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha 0:00:54
6 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:08
7 Alexis Vuillermoz (Fra) Ag2r-La Mondiale 0:01:15
8 Andrew Talansky (USA) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:01:25
9 Rui Costa (Por) Lampre-Merida 0:01:34
10 Daniel Navarro (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:01:45

Classifica generale

1 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 26:59:27
2 Christopher Froome (GBr) Team Sky 0:00:18
3 Benat Intxausti (Spa) Movistar Team 0:00:45
4 Rui Costa (Por) Lampre-Merida 0:01:10
5 Simon Yates (GBr) Orica GreenEdge 0:01:29
6 Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team 0:01:39
7 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:45
8 Daniel Martin (Irl) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:02:29
9 Andrew Talansky (USA) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team 0:02:39
10 Joaquim Rodriguez (Spa) Team Katusha 0:02:46.

0 Comments Join the Conversation →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *