Ciclismo, eventi più globali

Brian Cookson, il nuovo gran capo del ciclismo
Brian Cookson, il nuovo gran capo del ciclismo

Non solo il grande ciclismo dei professionisti, ma anche per le altre discipline a pedali la parola d’ordine è globalizzare. E’ questo che emerge dall’analisi del nuovo presidente Uci Brian Cookson che ha tracciato le linee di questo 2013 che l’ha visto approdare ai vertici del ciclismo.

“Alla fine dell’anno molti di noi guardano indietro con una certa nostalgia. Per me è stato un anno frenetico con la campagna e l’elezione a settembre” ha ricordato il nuovo presidente Cookson.

“Ora guardo indietro con una certa soddisfazione per la campagna, l’elezione e quello che abbiamo fatto in questi tre mesi. Ripenso con piacere all’anno del ciclismo, per tutte le discipline. Le corse sono state spettacolari e il pubblico è in continuo aumento. La copertura di eventi live sul nostro canale Youtube ha giocato un ruolo importante per aumentare l’accessibilità alle corse. Inoltre la partnership con RedBull Media House ha permesso alla Coppa del Mondo di Mountain bike di raggiungere numeri da record”.

Ciclismo fuoristrada, la crescita della Mtb, la sfida del ciclocross

In effetti il successo mediatico della Mtb è interessante: in tv circa 30 milioni di persone hanno guardato le tappe della Coppa del Mondo e i Mondiali. Numeri in grande crescita anche su internet: la RedBull Media House, mediapartner dell’Uci, ha registrato quasi due milioni di visitatori per la Coppa del Mondo di Mtb con un incremento del 34% sull’anno precedente. La partnership tra Uci e RBMH è stata prolungata fino al 2016.

Anche la stagione del ciclocross, in pieno svolgimento, sta registrando dati positivi: le dirette Youtube delle prime tre tappe hanno registrato picchi di 15.000 spettatori. Le prossime tappe sono il 22 a Namur, il 26 a Zolder e il 5 gennaio a Roma. Infine la finale sarà a Nommay il 26 gennaio. Ma il ciclocross non finirà qui, perchè nel primo weekend di febbraio andranno in scena i Mondiali in Olanda, ad Hoogerheide. Anche per Erik Kersten, membro del comitato organizzatore di Hoogerheide, la sfida del ciclocross è la stessa di tutto il ciclismo, globalizzare: “La sfida per questa disciplina è di diventare più globale. Credo sia stata una buona scelta fare i Mondiali in America nella passata stagione. La globalizzazione è un fattore chiave e darà opportunità per sviluppare questo sport. Guardate la Bmx, che è uno sport di nicchia ma globale. Essendo olandese sono contento di vedere Marianne Vos vincere, ma perchè non una ragazza colombiana?”. Kersten ha annunciato anche alcune novità per il Mondiale del prossimo febbraio: “Avremo delle webcam che produrranno contenuti interessanti, come dietro le quinte per il sito e i social network. Inoltre pensiamo a delle telecamere speciali”.

Ciclismo femminile, una nuova Commissione

Altro settore in cui la nuova Uci di Cookson ha intenzione di rinnovare è il ciclismo femminile. La prima piccola novità è l’introduzione nella Coppa del Mondo di tre nuove classifiche riservate alla miglior giovane, miglior velocista e miglior scalatrice. Ci sarà anche una nuova tappa nella prossima Cdm di ciclismo femminile, in Germania, la Sparkassen Giro del 3 agosto. Ma il progetto sul ciclismo femminile è più profondo: l’Uci ha insediato una nuova Commissione guidata da Tracey Gaudry, vicepresidente UCI, con le rappresentanti delle atlete, degli organizzatori, delle squadre, dei media e degli altri esponenti del ciclismo femminile. L’obiettivo è di attuare le strategie necessarie per sostenere lo sviluppo del ciclismo femminile nel mondo.

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