Astana nel WT, ma è sempre polemica

La Astana resta nel World Tour. E’ il verdetto della Commissione licenze sul caso Astana e la sua revoca o conferma della licenza World Tour dopo i casi di doping della scorsa stagione e il dossier dell’Istituto dello sport dell’Università di Losanna. L’Uci nel suo comunicato con cui annuncia la permanenza della squadra kazaka di Vincenzo Nibali e Fabio Aru nel World Tour conferma però anche che il team resta sotto stretto controllo. In accordo con l’Istituto dello sport di Losanna è stato chiesto alla squadra di rispettare alcune condizioni che dovranno essere applicate nel resto della stagione. La mancata osservazione di queste regole porterà alla riapertura del caso e alla possibile revoca della licenza. La Astana dunque resta nel World Tour, ma in una sorta di libertà vigilata.

E la notizia della conferma della Astana nel WT non ha mancato di scatenare qualche polemica, anche tra i corridori, dopo che molti già si erano espressi in maniera negativa sulla squadra kazaka nei mesi scorsi. Il neozelandese Greg Henderson ha lanciato un tweet di pesanti accuse a Fabio Aru, ipotizzando un forfait premeditato al Giro del Trentino non per problemi di salute ma per questioni di doping. Un tweet poi cancellato e sostituito con uno di scuse, ma che fa capire quanto la Astana sia poco amata in mezzo al gruppo.

Anche le squadre che fanno parte del gruppo Velon, un’associazione che raggruppa 11 team WT, hanno pubblicato un comunicato per chiedere “maggiore trasparenza dalla Commissione licenze”.

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