Vuelta al via: Nibali ambizioso, Quintana al servizio di Valverde
di Redazione
25/08/2018
Vuelta al via: Nibali ambizioso ma serve un miracolo
Tra illusione e realtà, tra fantasia e consapevolezze. E' questo, nel modo più sintetico possibile, l'atteggiamento di Vincenzo Nibali in occasione della Vuelta al via. Il capitano della Bahrain Merida sa di non essere al 100%, ma crede nel miracolo. Queste sono state le sue parole, in risposta a chi gli ha chiesto se fosse pronto: "Pronto… Non posso vincere, non prendiamoci in giro. Ho un chilo in più e qualche watt in meno. Non posso essere super già da subito. Ho venti giorni esatti di allenamento, non ho fatto altura. Non ho preparato la Vuelta, non ho potuto farlo. Come andare a scuola senza avere preparato un’interrogazione. Certo, poi magari ti va bene che ti chiedono quelle due cose che sai. Certo, il chilo lo perdo in qualche tappa e i watt credo arrivino. Ci può essere il miracolo. Le risposte che ho avuto in allenamento sono buone, la crescita graduale".Valverde sarà l'uomo della Movistar che punterà alla classifica
L'idolo di casa è sicuramente Alejandro Valverde, che correrà il suo Mondiale - sognando la vittoria finale - all'età di 38 anni. Nonostante le mosse della Movistar non fossero chiare, ci ha pensato Nairo Quintana a svelare ciò che vedremo in Spagna. Almeno in un primo momento. Il ciclista colombiano ha infatti chiarito che - nonostante la buona condizione e preparazione - sarà Valverde l'uomo di classifica. La mossa della Movistar è chiara: regalare un successo importante allo spagnolo, nella sua patria.I favoriti in Spagna secondo Vincenzo Nibali
E' senza protagonisti, la Vuelta al via da Malaga. Il Team Sky è senza i suoi pezzi forti e ognuno può dire la sua. Eppure, a proposito dei britannici, lo Squalo avverte: "Bisogna vedere cosa vogliono fare. “Kwiato” mi pare sia uscito benissimo dal Tour e ha vinto il Polonia. Occhio". Secondo Nibali - forse ignaro delle mosse del team - il protagonista potrebbe essere Quintana: "Per me Quintana ha qualcosa in più di tutti. Ha fatto un Tour sotto tono, ma credo che qui arrivi preparato". Ma ha anche un'alternativa: "Simon Yates per due settimane al Giro faceva paura. Aveva quasi messo in cassaforte a doppia mandata la maglia rosa, poi è saltato. Chissà se è stata una cattiva gestione o una crisi. Prima era stratosferico".Articolo Precedente
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Grande passione per il ciclismo, a cui dedica gran parte del suo tempo libero con amore e dedizione.