Vincenzo Nibali firma anche i Pirenei

All’interno classifiche, video e 10 interviste – Mancava solo una cosa al Tour perfetto di Vincenzo Nibali: una tappa sui Pirenei. E all’ultima occasione la maglia gialla ha conquistato il traguardo di Hautacam. Una vittoria fortemente voluta, nonostante la classifica ormai tranquilla e la sua superiorità acclarata da tutte le tappe di montagna. Ma Nibali ha voluto regalare ancora uno scampolo di spettacolo sul finire di questo Tour dominato. Pinot guida il gruppetto degli altri a 1’10” e si installa al secondo posto in classifica davanti a Peraud e un Valverde anche oggi sconfitto.

Erano le ultime montagne del Tour de France: il leggendario Tourmalet e una salita più nuova ma molto dura come Hautacam per l’arrivo finale. L’avvio è stato movimentato ma non forsennato come ieri. Dopo un po’ di scatti si è formato al comando un gruppo di una ventina di unità: Nieve (Sky), Herrada e Izagirre (Movistar), Trofimov (Katusha), De Marchi e Marcato (Cannondale), Boom (Belkin), Bakelants (Omega), Kadri (Ag2r), Ladagnous (FDJ), Oss (BMC), Coquard, Reza e Voeckler (Europcar), Simon (Cofidis), Chavanel e Wyss (IAM), Huzarski e Machado (NetApp), Guillou (Bretagne).

La Astana ha dato subito l’impressione di voler tenere sotto stretto controllo la corsa per puntare alla vittoria di tappa. Il gruppetto si è sbriciolato sulle prime rampe del Tourmalet, dove Chavanel ha attaccato per primo rimbalzando però quasi subito. Nieve e Kadri si sono dimostrati i più forti, nonostante il solito indomabile De Marchi tra gli inseguitori.

Il gruppo ha scollinato il Tourmalet con poco più di 4 minuti dai fuggitivi, e nelle prime curve della discesa Valverde (Movistar) si è lanciato all’attacco. Il murciano ha guadagnato una quindicina di secondi, ha fatto fermare i due compagni che si trovavano in fuga per aiutarlo, ma il gruppo l’ha raggiunto facilmente, con Nibali che è praticamente rimasto solo a guardare. Un tentativo velleitario se non patetico quello di Valverde, che si è anche giocato male i due gregari inseriti in fuga che invece avrebbero potuto fargli comodo sulla salita finale.

Valverde, grande sconfitto ad Hautacam
Valverde, grande sconfitto ad Hautacam

La Astana ha dato tutto nel fondovalle prima della salita finale ribadendo le intenzioni bellicose di Nibali. Così i bravo Kadri e Nieve sono arrivati ai piedi della salita di Hautacam di 13 km con un minuto e mezzo di vantaggio, decisamente troppo poco per coltivare ambizioni. Nieve se ne è subito andato facendo valere le sue doti di grimpeur, ma dietro Nibali non ha atteso che un paio di km per sferrare il suo attacco. Il là gliel’ha dato Horner (Lampre), il grande rivale dell’ultima Vuelta, che con uno scattino gli ha permesso di uscire dal gruppo per poi lanciarsi tutto solo. Nessuno ha neanche provato a infastidire la maglia gialla, e l’azione del siciliano della Astana è diventata una sinfonia. Con grande agilità Nibali ha doppiato Nieve e si è arrampicato nella parte finale più arcigna. Dietro Valverde è andato anche oggi in netta crisi e Majka (Tinkoff) ha provato ad uscire tutto solo ma si è dovuto arrendere al rientro di Pinot (FDJ), Peraud (AG2R) e Van Garderen (BMC) che hanno dato una spallata al podio dello spagnolo.

Valverde in difficoltà
Valverde in difficoltà

Il finale è stato una passerella trionfale per Nibali, davvero troppo superiore a questi avversari, in un confronto tra nani e un gigante. Pinot ha anticipato Majka, Peraud e Van Garderen conquistando secondi vitali per la corsa al podio, a 1’10’ da Nibali. Bardet ha aperto il gruppetto di Valverde alla soglia dei due minuti. Un distacco importante per Valverde, ancora battuto, sconfitto sulle montagne del Tour, incapace non di reggere un confronto impossibile con Nibali, ma neanche di tenere testa agli altri uomini di classifica. Per il murciano rischia di essere un Tour che arricchisce la sua collezione infinita di occasioni perse e chissà se in Movistar non ci si mangeranno le mani per non aver portato qui Nairo Quintana. Mollema, Konig, Ten Dam, Zubeldia, hanno tenuto le loro posizioni senza infamia e senza lode con corse anonime.

Ora in classifica Nibali guida con 7’10” su Pinot. Una corsa a sè praticamente. La corsa al podio è più aperta che mai: Pinot è ora secondo con 13” su Peraud e 15” su Valverde. Questi tre se lo giocheranno nella crono di sabato, con Peraud che è certamente il più specialista dei tre.

LE INTERVISTE

Alexandre Vinokourov, TM Astana: “E’ una grande vittoria, una dimostrazione di forza di tutta la squadra. Nibali ha voluto dimostrare chi è il capo. Voleva davvero vincere questa tappa. Complimenti a tutta la squadra. Ora incrociamo le dita per i prossimi due giorni”

Vincenzo Nibali: “Non pensavo di poter vincere quattro tappe. Sono sereno, volevo lasciare un’impronta sui Pirenei. Più che dimostrare di essere il più forte volevo la vittoria di tappa. Avevo Hautacam nella mente dal Tour 2008, ho corso come se fosse una cronoscalata. Forse ho attaccato presto, ma non volevo lasciar andare Horner. Quest’anno mi sto divertendo al Tour. Due anni fa Wiggins aveva costruito tutto il vantaggio nelle crono, mentre in montagna aveva beneficiato del dominio della squadra. Questo era un Tour più difficile, più nervoso, è stato più complicato leggere la corsa rispetto a due anni fa. Sono venuto al Tour ben preparato, ma non sono un boss come Armstrong. Non ho costruito i sette minuti di vantaggio con una grande prestazione in una tappa, ho raccolto qua e là, mentre i miei avversari sono andati bene in alcune tappe e in altre hanno pagato. Il mio vantaggio è così grande perchè ho guadagnato tanto già sul pavè. Non è stato facile guadagnare due minuti e mezzo su Contador. Froome non c’era, ma sarebbe stata dura per lui. Un’altra cosa da tenere in considerazione è che io ho centrato tutta la stagione sul Tour, mentre altri hanno corso a tutta tutte le altre gare, come Froome al Romandia, Contador e Froome al Delfinato. Il mio unico obiettivo è sempre stato il Tour”

Alejandro Valverde: “Nel Tourmalet mi sentivo bene, anche nella salita finale, ma il corpo è al limite. Ho dovuto soffrire e dare tutto. Ho tenuto abbastanza bene le distanze con i rivali. Ho salvato la giornata con dignità. Guardo alla crono di sabato con un po’ di stanchezza, spero di recuperare ed avere delle buone gambe. La situazione è recuperabile, le distanze sono minime e sarà un finale emozionante”

Tejay Van Garderen: “E’ andata bene oggi. Era l’ultima tappa di montagna, quindi dovevamo fare qualcosa oggi. Ho impostato un ritmo duro, ma Pinot sembrava stare a ruota facilmente. Ha dimostrato molte volte in questo Tour di essere più esplosivo di me, quindi non ho potuto mettere un gap”

Thibaut Pinot: “Sono stanco ma ho fatto un buon lavoro. Quando ho visto Valverde attaccare in discesa l’ho preso come un segno di debolezza. Sapevamo che era inutile seguirlo e correre dei rischi. Poi ho cercato di guadagnare terreno su Valverde e Peraud. Ci sono riuscito su Valverde, un po’ meno su Peraud. Per la maglia bianca ho aumentato il vantaggio su Bardet. E’ bello essere secondo in classifica ora, ma quello che conta è domenica. Non voglio finire fuori dal podio, ma tra il secondo e il quarto ci sono solo quindici secondi e io sono il meno portato alle crono. Ma recentemente ho lavorato molto sulla cronometro e sono migliorato”

Chris Horner: “Partire all’attacco a inizio tappa sarebbe stato molto rischioso, considerando le alte probabilità che Nibali volesse tenere cucita la corsa per provare a vincere la frazione. Ho quindi preferito non inserirmi nella fuga nata dopo alcuni chilometri di gara, attendendo la salita conclusiva. A 11 km dal traguardo c’erano le condizioni per provare un allungo: la mia progressione è stata buona, mi ha seguito solo la maglia gialla. Sapevo che sarebbe stato molto difficile tenere le sue ruote, Vincenzo è in una condizione splendida, ho comunque cercato di tenere duro. Speravo magari che Nibali attendesse ancora qualche chilometro prima di piazzare l’ulteriore allungo vincente, così non è stato, quindi da quando Vincenzo è scattato ho dovuto gestire le residue energie”

Frank Schleck: “Ho fatto quello che potevo. La tappa è stata veloce ed avevo ancora nelle gambe la fatica di ieri. Ma tutto sommato ho avuto buone sensazioni. Sul Tourmalet stavo bene. Poi però non ho mangiato e bevuto abbastanza ed ho avuto un calo di zuccheri. Ti senti vuoto nelle gambe e a quel punto anche se mangi è troppo tardi”

Bauke MOllema: “E’ stato il mio giorno migliore in montagna, sono contento. Finalmente mi sono espresso al mio livello. Dopo la tappa di ieri avevo un buon morale, volevo lottare per mantenere il mio settimo posto. La salita finale è stata difficile, ma penso di aver fatto bene. Quando Zubeldia ha preso un po’ di vantaggio, ho parlato con Ten Dam. Lui va forte a cronometro e non volevamo concedergli spazio. Abbiamo pensato di alzare il ritmo, ma non volevo portarci Konig dietro. Valverde era con noi e si stava giocando il podio, così abbiamo approfittato del suo lavoro”

Rafal Majka: “Ero stanco dopo la tappa di ieri. Ho attaccato presto sulla salita finale perchè non mi sentivo bene. Era troppo presto, ma sono arrivato terzo. Sono davvero contento per le due vittorie di tappa e la maglia a pois, che ormai è mia. Questa è una grande sorpresa per il mio primo Tour. Forse un giorno vincerò il Tour de France”

Sylvain Chavanel: “Una giornata in fuga va sempre bene. Io e Wyss abbiamo fatto il massimo. Per stare con i migliori del gruppetto bisognava essere degli scalatori ed io non lo sono. Volevo superare il Tourmalet con il gruppo maglia gialla e poi salire con un buon ritmo ad Hautacam. Parigi si avvicina. Il mio prossimo obiettivo è di fare una bella crono”

1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 4:04:17
2 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr 0:01:10
3 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo 0:01:12
4 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:15
5 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team
6 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:01:53
7 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling 0:01:57
8 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura
9 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing 0:01:59
10 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team
11 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling
12 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing 0:03:30
13 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling
14 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team
15 Arnold Jeannesson (Fra) FDJ.fr 0:04:24
16 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:04:28
17 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:04:30
18 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:04:33
19 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida 0:04:40
20 John Gadret (Fra) Movistar Team
21 Peter Stetina (USA) BMC Racing Team 0:04:59
22 Rudy Molard (Fra) Cofidis, Solutions Credits 0:05:20
23 Brice Feillu (Fra) Bretagne – Seche Environnement 0:05:23
24 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky 0:05:25
25 Cyril Gautier (Fra) Team Europcar 0:06:40
26 Marcel Wyss (Swi) IAM Cycling 0:07:22
27 Luis Angel Mate Mardones (Spa) Cofidis, Solutions Credits 0:08:15
28 Perrig Quemeneur (Fra) Team Europcar 0:08:35
29 Nicolas Roche (Irl) Tinkoff-Saxo 0:08:55
30 Sylvain Chavanel (Fra) IAM Cycling 0:10:10

Classifica generale
1 Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team 80:45:45
2 Thibaut Pinot (Fra) FDJ.fr 0:07:10
3 Jean-Christophe Péraud (Fra) AG2R La Mondiale 0:07:23
4 Alejandro Valverde Belmonte (Spa) Movistar Team 0:07:25
5 Romain Bardet (Fra) AG2R La Mondiale 0:09:27
6 Tejay Van Garderen (USA) BMC Racing Team 0:11:34
7 Bauke Mollema (Ned) Belkin Pro Cycling 0:13:56
8 Laurens Ten Dam (Ned) Belkin Pro Cycling 0:14:15
9 Leopold Konig (Cze) Team Netapp-Endura 0:14:37
10 Haimar Zubeldia Agirre (Spa) Trek Factory Racing 0:16:25
11 Pierre Rolland (Fra) Team Europcar 0:17:48
12 Frank Schleck (Lux) Trek Factory Racing 0:21:33
13 Jurgen Van Den Broeck (Bel) Lotto-Belisol 0:29:58
14 Yury Trofimov (Rus) Team Katusha 0:32:30
15 Steven Kruijswijk (Ned) Belkin Pro Cycling 0:34:30
16 Brice Feillu (Fra) Bretagne – Seche Environnement 0:37:37
17 Christopher Horner (USA) Lampre – Merida 0:39:28
18 Mikel Nieve Iturralde (Spa) Team Sky 0:41:34
19 John Gadret (Fra) Movistar Team 0:41:41
20 Richie Porte (Aus) Team Sky 0:50:01
21 Tanel Kangert (Est) Astana Pro Team 0:50:34
22 Ben Gastauer (Lux) AG2R La Mondiale 0:52:40
23 Geraint Thomas (GBr) Team Sky 0:56:26
24 Cyril Gautier (Fra) Team Europcar 0:57:15
25 Jan Bakelants (Bel) Omega Pharma-Quick Step 1:01:06
26 Michal Kwiatkowski (Pol) Omega Pharma-Quick Step 1:08:55
27 Michael Rogers (Aus) Tinkoff-Saxo 1:12:36
28 Peter Velits (Svk) BMC Racing Team 1:18:27
29 Tony Gallopin (Fra) Lotto-Belisol 1:24:55
30 Arnold Jeannesson (Fra) FDJ.fr 1:26:53 .

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