I Mondiali il giorno dopo

Rodriguez attacca
Rodriguez attacca

L’argomento più chiacchierato del giorno dopo ai Mondiali è ancora la strategia suicida degli spagnoli, e soprattutto di Valverde, nel finale. Quell’attesa del murciano mentre Rui Costa andava a riprendere e battere Rodriguez è stata fatale agli spagnoli, che conquistano sì due medaglie, ma buttano via un’occasione enorme di riportare la maglia iridata in patria a nove anni di distanza dall’ultimo trionfo di Freire. Nella serata Rodriguez e Valverde si sono ignorati, ed ognuno ha offerto la propria versione ai giornalisti.

Valverde si è difeso dicendo che una cosa è essere in corsa dopo 270 km e un’altra a guardare il Mondiale comodamente seduti, annotando anche che le due medaglie sono un successo. Rodriguez ha invece ripetuto che si tratta di un’occasione irripetibile perduta e che Valverde ha sbagliato nel finale.

Anche Eusebio Unzue, manager della Movistar, bacchetta Valverde: “Avrebbe dovuto rispondere a Rui Costa, se non l’ha fatto magari non poteva farlo, ma ha perso una grande occasione”.

Salomonico il commento di Contador: “E’ un peccato non aver vinto, ma dobbiamo festeggiare queste due medaglie”. Sulla sua corsa Contador dice che è stata una giornata difficile: “Sono caduto nel primo giro, l’ammiraglia era molto indietro ed ho perso un sacco di tempo. Ho passato un giro intero ad inseguire, poi ho cercato di dare una mano”.

Difficile anche il Mondiale di Peter Sagan, uno dei grandi favoriti della vigilia: “E’ stato un Mondiale duro. Sono contento del sesto posto, è un’altra esperienza per il futuro. Sono caduto al primo giro del circuito, gli italiani stavano tirando forte ed ho dovuto fare fatica per tornare in gruppo. Anche NIbali è caduto, ma io non sono uno scalatore come lui e Rodriguez e nel finale la corsa è stata impegnativa”.

Molto deluso chiaramente è Cancellara, favorito numero uno di questi Mondiale e rimasto tagliato fuori dall’attacco decisivo sulla salita di Fiesole: “Ero venuto per vincere e torno con le mani vuote. Ma ho fatto il mio meglio e questo è lo sport. Magari più avanti la vedrò in una prospettiva diversa. Quando ho visto che stavano attaccando gli scalatori non sono riuscito a tenere il loro ritmo”.

 

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