Giro 2014, Marcel Kittel a Belfast

All’interno 8 interviste, video e classifiche – Nessuna sorpresa. Come da pronostico è Marcel Kittel a sfrecciare nella prima tappa in linea del Giro 2014 sul traguardo di Belfast. Una progressione maiuscola, di quelle cui ha abituato nella scorsa stagione e gli avversari sono rimasti sbaragliati. Nonostante un po’ di pioggia la tappa è stata molto lineare, senza i temuti spezzettamenti, ventagli, senza cadute importanti. Una lunga andata e ritorno nel nord di Belfast in attesa della lotta degli ultimi chilometri tra le squadre dei velocisti.

Bellissimi paesaggi nella tappa di Belfast
Bellissimi paesaggi nella tappa di Belfast

Subito in partenza si è formata la fuga che ha guidato tutta la tappa, con Maarten Tjallingii (Belkin), Jeffry Romero (Colombia), Sander Armee (Lotto), Andrea Fedi (Neri Sottoli). Il gruppo ha concesso sei minuti, con la Orica della maglia rosa Svein Tuft sempre a tenere la testa. Tjallingii si è dimostrato il più forte dei fuggitivi, andando a sprintare sui due piccoli Gpm e poi andandosene da solo nel finale. Ma il gruppo, dopo una tappa vissuta con una certa tranquillità, ha alzato i ritmi e non si è certo lasciato sfuggire l’occasione di andare a sprintare. La Cannondale ha dato la sferzata finale per andare a raggiungere il bravo corridore olandese a 4 km dall’arrivo, poi la battaglia tra i treni di Kittel, Nizzolo, Bouhanni, Matthews, si è fatta sempre più vibrante. La Orica è riuscita ad imboccare davanti la curva conclusiva, con Kittel rimasto attorno alla decima posizione. Ma quando il tedesco si è lanciato a centro strada ha passato tutti con apparente facilità. Un ‘esplosione di potenza disarmante. A Bouhanni (FDJ) è rimasto solo da difendere la seconda piazza da un manipolo di italiani, con Nizzolo (Trek), terzo davanti a Viviani (Cannondale). Grazie al gioco dei piazzamenti la maglia rosa cambia padrone ma non squadra passando da Svein Tuft e Michael Matthews.

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Domani si replica con un’altra tappa da volata: gli avversari di Kittel dovranno inventarsi qualcosa di speciale per batterlo vista la superiorità palesata oggi dal tedescone.

Le interviste

Marcel Kittel: “Sono molto contento, è un grande inizio non solo per me ma per tutta la squadra. Il finale è andato abbastanza bene, era difficile guidare il gruppo, era un percorso tecnico. I ragazzi mi hanno portato davanti e anche se poi sono rimasto un po’ solo sono riuscito a recuperare nelle ultime centinaia di metri. Era il ostro obiettivo, sfruttare le prime tappe pianeggianti, ripagare la squadra per il duro lavoro è una grande sensazione.  Ho preparato il Giro d’Italia molto bene, con un sacco di lavori specifici per gli sprint e poi una dura settimana al Romandia dove non sono riuscito a sprintare ma ho lavorato bene. Domani sarà un’altra tappa, noi non abbiamo la leadership da difendere quindi non avremo la pressione all’inizio”

Giacomo Nizzolo: “Il tempo era terribile, non era veramente freddo, ma la pioggia ha reso tutto difficile. Io odio la pioggia, ma spesso è tutta una questione di testa, e il Giro è molto importante, quindi anche vedere la squadra che sta facendo il suo lavoro è molto motivante, troppo. Devo dare un grande ringraziamento alla squadra: tutti erano davvero motivati oggi, mi hanno dato molta fiducia. Ho cercato di gestire come meglio potevo l’ultima curva a sinistra, che era bagnata. Io ero nella ruota di Kittel e quando ha iniziato la sua volata ho provato a seguirlo. Penso che terzo era il piazzamento migliore che potevo fare oggi. Kittel è super veloce e anche Bouhanni è uno dei migliori velocisti al mondo, così finire terzo posto è buono per oggi. “

Roberto Ferrari: “Un piazzamento tra i primi cinque in una tappa del Giro d’Italia è sempre un buon risultato, però mi rimane il rammarico di non essere entrato con ancora più determinazione nella curva a sinistra a 300 metri dal traguardo. La squadra mi ha protetto bene in gruppo per tutta la corsa. Nell’ultimo chilometro ho trovato una buona collocazione a ridosso degli atleti che aprivano il gruppo, potendo così poi entrare nella curva finale in una posizione molto valida. Alcuni corridori hanno impostato la curva al mio fianco, in quel momento ho pensato all’asfalto scivoloso e non sono stato abbastanza deciso nel far scorrere la bici ad alta velocità. All’uscita della curva ho dovuto rilanciare la velocità, ma la possibilità di provare almeno a lottare per un posizione migliore era svanita. Complimenti a Kittel oggi è stato troppo forte per tutti”

Josè Azevedo, Ds Katusha: “Giampaolo Caruso è caduto nella zona del rifornimento. Ha avuto dolore ad una mano per il resto della tappa. Speriamo per il meglio. Più di cinque ore sotto la pioggia ha reso tutto molto difficile. Faceva freddo, circa 10 gradi, e le strade erano scivolose. La squadra ha protetto Joaquim Rodriguez facendo un ottimo lavoro. I paesaggi erano belli, ma avremmo voluto vederli con un bel cielo azzurro”

Marten Tjallingii: “Non ci sono molte occasioni per le fughe in questo Giro d’Italia, così oggi ho voluto provarci. Ho vinto il primo Gpm, così ho provato anche sul secondo ed ho preso la maglia azzurra. E’ il massimo risultato che potevo ottenere oggi. Domani potrebbe esserci ancora l’occasione di andare in fuga e difendere la maglia.

Wilco Keldermann: “Tanta pioggia per tutto il giorno, ma tutto ok. Era una bella strada sulla costa, con tanta gente, soprattutto negli ultimi 10 km. Le strade sono veramente belle. Siamo in attesa di tornare in Italia per le tappe più importanti. E’ bello partire in Irlanda, ma a me piace il bel tempo dell’Italia”

Lars Michalesen, Ds Tinkoff: “In una tappa piovosa e con solo qualche collinetta come quella di oggi l’unico obiettivo era di arrivare senza incidenti e senza perdite di tempo. Roche e Majka sono arrivati senza problemi, Juul Jensen è caduto ma ha finito la tappa in gruppo. Domani l’inizio della tappa sarà tecnicamente impegnativo, ma l’obiettivo sarà lo stesso”

Andrea Fedi: “Che emozione andare in fuga, ci teniamo come squadra a farci notare. Puntiamo a dare il massimo e ad entrare in ogni azione importante. Oggi avevamo il compito di entrare in fuga. Sono stato fortunato io, una bella esperienza e un mare di persone sul percorso. Veramente una bellissima giornata”.

Classifica di tappa

1 Marcel Kittel (Ger) Team Giant-Shimano
2 Nacer Bouhanni (Fra) FDJ.fr
3 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing
4 Elia Viviani (Ita) Cannondale
5 Roberto Ferrari (Ita) Lampre-Merida
6 Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli
7 Ben Swift (GBr) Team Sky
8 Michael Matthews (Aus) Orica Greenedge
9 Davide Appollonio (Ita) AG2R La Mondiale
10 Tyler Farrar (USA) Garmin Sharp

Classifica generale
1 Michael Matthews (Aus) Orica Greenedge 5:37:54
2 Ivan Santaromita (Ita) Orica Greenedge
3 Svein Tuft (Can) Orica Greenedge
4 Luke Durbridge (Aus) Orica Greenedge
5 Pieter Weening (Ned) Orica Greenedge
6 Cameron Meyer (Aus) Orica Greenedge
7 Rigoberto Uran Uran (Col) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
8 Gianluca Brambilla (Ita) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
9 Pieter Serry (Bel) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team
10 Alessandro Petacchi (Ita) Omega Pharma – Quick-Step Cycling Team.

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