Garmin, un Giro d’Italia da inventare

E’ cominciato come nemmeno nel peggiore incubo il Giro d’Italia della Garmin Sharp e in particolare di Daniel Martin, il suo leader e idolo di casa. Una caduta nella cronosquadre di ieri ha costretto all’abbandono sia Martin che Koldo Fernandez, entrambi con una clavicola fratturata. Gli altri due corridori caduti, Andrè Cardozo e Nathan Haas sono riusciti a raggiungere il traguardo ed oggi sono ripartiti pur con qualche contusione e abrasione. Si è salvato Ryder Hesjedal, ma nel disastro della maxicaduta la Garmin ha perso quasi tre minuti e mezzo, un distacco pesantissimo per pensare di puntare alla classifica generale.

Ma in casa Garmin di sicuro c’è la voglia di inventarsi un Giro d’Italia nuovo rispetto a quello che era stato preparato: “Sono triste soprattutto per Daniel Martin, so quanto significava per lui correre qui, però questo deve dare motivazione a noi che siamo rimasti” spiega Ryder Hesjedal “Dobbiamo fare gruppo e riorganizzarci, abbiamo una squadra forte e ci proveremo. Cercheremo delle opportunità nel resto della corsa”.

“E’ stata una giornata molto dura e che ci costringe a cambiare le strategie della squadra” conferma il Ds Charly Wegelius “Avevamo due leader, Martin e Hesjedal, e una squadra forte per appoggiarli. Tuttavia abbiamo ancora una squadra forte e Ryder che ha già vinto il Giro d’Italia. In particolare ci dispiace per Martin, perchè era molto importante per lui. Ma mostreremo il carattere della nostra squadra”.

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