Wout Van Aert: Ero il più forte

Il giorno dopo il Mondiali di ciclocross di Tabor è ancora negli occhi la strepitosa gara dei due nuovi fenomeni della specialità (e non solo), pronti a ridare slancio ad un ciclocross che sta vedendo uscire di scena per limiti di età Sven Nys, per il passaggio alla strada Zdenek Stybar e per problemi fisici Niels Albert. Ha vinto Mathieu Van der Poel, l’olandese ventenne, figlio di Adrie Van der Poel e nipote di Raymond Poulidor. Ma ha fatto un’impressione straordinaria anche il belga Wout Van Aert, ventunenne e protagonista di una rimonta sensazionale dopo aver perso terreno nelle fasi iniziali per un guasto meccanico. 

E Van Aert il giorno dopo non si scrolla di dosso quella delusione dipinta sul suo volto sul podio. “Prima della corsa avrei firmato per la medaglia d’argento, ma ora sento di aver perso l’oro. Van der Poel non era più forte” afferma sicuro il giovane belga.

“Mi sentivo il più forte, con queste gambe non potevo perdere. Ero in grande giornata, avevo buone sensazioni ed ho risposto bene all’attacco di Van der Poel nel primo giro. Poi ho avuto problemi con la catena, mi è saltata due volte e sono anche caduto. Ma non mi sono dato per vinto, ho recuperato e all’ultimo giro ho riagguantato Van der Haar, ma per la medaglia d’oro ormai era troppo tardi” conclude il campione belga.

 

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