Fernando Gaviria, Cavendish battuto al San Luis

Inizia con una sorpresissima la stagione del grande ciclismo. La volata che ha risolto la prima tappa del Tour de San Luis è stata appannaggio del colombiano Fernando Gaviria, un ragazzo classe ’94 che si è preso il lusso di battere nientemeno che Mark Cavendish. La tappa era una delle più facili della corsa argentina e non poteva sfuggire alle ruote veloci del gruppo.

sanluis-1Qualche caduta ha sfilacciato il gruppo, di nuovo insieme però per il gran finale pilotato dagli Omega di Cavendish. Ma nella sorpresa generale è stata la maglia bianca di Gaviria a prendere lo sprint in testa e il tentativo di rimonta di Cav è stato piuttosto blando. Un Cavendish ancora da mettere a punto ovviamente, anche se essere battuto da un ragazzino non è certo un buon inizio. Terzo posto per Sacha Modolo davanti al neopro Nicolas Marini.

1. Fernando Gaviria (Nazionale Colombia) 4:40:13
2. Mark Cavendish (Etixx-Quick Step) s.t.
3. Sacha Modolo (Lampre-Merida) s.t.
4. Nicolas Marini (Nippo-Vini Fantini) s.t.
5. Sebastián Tolosa (Buenos Aires Provincia) s.t.
6. Oscar Gatto (Androni) s.t.
7. Yoann Gene (Europcar) s.t.
8. Marco Canola (UnitedHealthcare) s.t.
9. Jakub Marezcko (Nazionale Italia) s.t.

https://www.youtube.com/watch?v=3mFdivpmuWs

LE INTERVISTE

Fernando Gaviria: “Ho pensato che era impossibile batterli. Loro sono fortissimi, la corsa è stata dura, ma alla fine sono stato fortunato”

Mark Cavendish: “Sono deluso perchè la squadra ha lavoro benissimo tenendomi davanti negli ultimi 50 km, ma non sono riuscito a ripagarli con una vittoria. Tenendo conto che abbiamo un neopro, Wisniowski, e Sabatini che è alla prima corsa con noi, abbiamo fato più di un grande lavoro, anche pensando che si corre solo con sei uomini per squadra. Gaviria ha meritato la vittoria. E’ partito per primo, io non ho visto il cartello degli ultimi 200 metri, ho aspettato ma poi ho capito che dovevo partire lo stesso. E’ andato molto forte, non c’era più spazio per recuperare, ma abbiamo fatto tutto quello che potevamo”.

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