Fabio Felline, lampo azzurro ai Paesi Baschi

All’interno video, classifiche e interviste – Finalmente una vittoria italiana in questa primavera che oltre al successo di Paolini nella Gand Wevelgem non ci ha dato grandi soddisfazioni. Fabio Felline ha vinto con scaltrezza ed autorità la seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi battendo allo sprint Michael Matthews, dominatore dell’arrivo di ieri. 

E’ stata una tappa tranquilla, senza particolare animosità. Reichenbach (IAM), Vervaeke (Lotto-Soudal), Txurruka (Caja Rural-RGA), De Weert (LottoNL-Jumbo) e Hupond (Giant-Alpecin) sono andati in fuga nelle battute iniziali. La Movistar anche oggi è stata la prima squadra a muoversi in gruppo, aiutata poi dalla Orica: il favorito alla vittoria finale, Quintana, e quello di giornata, Matthews, dunque.

felline-matthewsL’ultima salita a Zaldiaran ha chiuso definitivamente la fuga che ormai contava solo Vervaecke, Reichenbach e Txurruka. La facilità della salita, poco più di un falsopiano, non ha consentito azioni e il gruppo è scivolato via senza sussulti fin sul Gpm. Slagter (Cannondale Garmin) ha tentato un improbabile attacco in discesa e sui vialoni finali è stato inghiottito dal gruppo. La Orica ha impostato il finale, con diverse rotonde, per Matthews, ma trovandosi con un solo uomo ben prima del triangolo rosso ha dovuto lasciare campo alla Etixx. Ma è stato Fabio Felline (Trek) a fare la mossa giusta anticipando Matthews e gli Etixx. Una volta presi due metri di vantaggio il piemontese non si è fatto neanche rimontare più di tanto da Matthews: una vittoria ottenuta con scaltrezza ma anche piena e di valore tecnico.

https://www.youtube.com/watch?v=hax0kCh8lZ0

1 Fabio Felline (Ita) Trek Factory Racing 4:32:32
2 Michael Matthews (Aus) Orica GreenEdge
3 Tony Gallopin (Fra) Lotto Soudal
4 Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx – Quick-Step
5 Philippe Gilbert (Bel) BMC Racing Team
6 Kévin Reza (Fra) FDJ.fr
7 Julien Simon (Fra) Cofidis, Solutions Credits
8 Pello Bilbao (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
9 Valerio Agnoli (Ita) Astana Pro Team
10 Gianni Meersman (Bel) Etixx – Quick-Step

Classifica generale

1 Michael Matthews (Aus) Orica GreenEdge 8:29:39
2 Michal Kwiatkowski (Pol) Etixx – Quick-Step
3 Fabio Felline (Ita) Trek Factory Racing
4 Tony Gallopin (Fra) Lotto Soudal
5 Kévin Reza (Fra) FDJ.fr
6 Julien Simon (Fra) Cofidis, Solutions Credits
7 Valerio Agnoli (Ita) Astana Pro Team
8 Pello Bilbao (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
9 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Team Katusha
10 Petr Vakoc (Cze) Etixx – Quick-Step.

LE INTERVISTE

Fabio Felline: “Non ho aspettato Matthews, ho lanciato la volata per primo. Ero in buona posizione ed ho fatto bene a partire presto. Onestamente però non mi sentivo bene oggi durante la tappa. I compagni sono venuti da me per motivarmi, a dirmi che potevo fare una bella volata. Devo ringraziarli tanto per aver creduto in me quando non ci credevo nemmeno io. Ero venuto qui in condizione e con l’obiettivo di vincere una tappa. A 40 km dall’arrivo ho forato, ma la squadra mi ha aiutato a rientrare. Si sono fidati di me per tutto il giorno, è grazie alla squadra che ho vinto. Qui non abbiamo una squadra attrezzata per le volate. Quello che la squadra ha fatto per me è stato sostenermi, darmi morale. Ho sfruttato il lavoro degli altri, sono saltato sui treni delle altre squadre. Prima ero dietro a Kwiatkowski, poi nelle ultime rotonde mi sono spostato sull’altro lato della strada dietro alla Orica. Ai 200, forse 250 metri ho iniziato la mia volata senza aspettare che partisse Matthews”

Adriano Baffi, Ds Trek: “Sapevamo che erano tappe con tanti su e giù. Felline è in condizione ed abbiamo programmato le tappe su di lui. Il piano era di non entrare nelle fughe, ma tenere d’occhio le altre grandi squadre per ogni evenienza. Non abbiamo una squadra per aiutare Fabio nei finali, ma dal momento che non ci sono veri e propri grandi velocisti qui, è stato possibile per lui trovare la giusta posizione. Abbiamo parlato molto dello sprint di ieri. Gli ho detto che ha aspettato troppo prima di iniziare il suo sprint, soprattutto quando ha detto in seguito che non ha dato tutto. Così oggi si è concentrato per iniziare presto e dare il massimo, e non dire dopo ‘forse, forse’.”

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