Dubai 2015, seconda tappa a Viviani

All’interno video e interviste – Anche al Dubai Tour continua l’ottimo avvio di stagione per i colori azzurri. A sprintare sul traguardo della seconda tappa è stato Elia Viviani in un ordine d’arrivo di primissima fascia, con Cavendish e Guardini ai posti d’onore. 

La tappa è stata simile alla prima, del resto il percorso era interamente pianeggiante e in gran parte cittadino. Chtioui (SkyDive), Feng (Lampre-Merida) e Frattini (UnitedHealthcare) sono stati i protagonisti della fuga da lontano. La Etixx anche oggi ha fatto il grosso del lavoro per guidare il gruppo, finchè ad una decina di km dall’arrivo anche il tunisino Chtioui si è dovuto arrendere.

Gli ultimi km sono stati convulsi: la Astana oggi si è schierata per Guardini, con anche Nibali impegnato. Il velocista della squadra kazaka ha conquistato l’ambita ruota di Cavendish, difesa anche quando gli Etixx hanno riguadagnato la testa del gruppo in vista dell’ultimo km. Guardini poi anzichè attendere Cav ha deciso di giocarsi tutto anticipando il rivale, una mossa forse azzardata visto il facile recupero di cui era stato protagonista ieri e la felice posizione guadagnata. Il veronese non è riuscito a prendere spazio, anzi è stato risuperato da Cavendish ma soprattutto da Elia Viviani, pilotato ottimamente da Ben Swift. Viviani è andato a vincere largo su Cavendish e Guardini. Una vittoria anche un po’ sorprendente per Elia, visto che ieri non aveva brillato e che queste tappe superpiatte non sono quelle su cui solitamente si esprime al meglio. In ogni caso una vittoria importante, anche perchè il primo grande obiettivo di Viviani, i Mondiali su pista, è ormai prossimo (18-22 febbraio).

Domani il Dubai Tour vivrà la sua tappa più attesa, quella che andrà nel deserto con un tracciato più sinuoso, con alcune salitelle e la rampa finale che sembra chiamare Valverde.

https://www.youtube.com/watch?v=b1gUucjfs4c

1. Elia Viviani (Sky) 4:29:59
2. Mark Cavendish (Etixx) s.t.
3. Andrea Guardini (Astana) s.t.
4. Alexander Porsev (Katusha) s.t.
5. Andrea Palini (SkyDive) s.t.
6. John Degenkolb (Giant-Alpecin) s.t.
7. Daniele Ratto (UnitedHealthcare) s.t.
8. Daniel Oss (BMC) s.t.
9. Michael Valgren Andersen (Tinkoff-Saxo) s.t.
10. Nicola Ruffoni (Bardiani) s.t.

Generale:
1. Mark Cavendish (Etixx)
2. Elia Viviani (Sky) a 3”
3. Andrea Guardini (Astana) a 9”.

LE INTERVISTE

Elia Viviani: “Dopo due podi sono davvero contento di aver ottenuto la prima vittoria. Penso che abbiamo una squadra forte per le volate con me, Swift, Eisel, Fenn e Thomas. E’ uno dei migliori treni del mondo. Abbiamo analizzato quello che abbiamo fatto ieri per poter fare meglio. Ieri abbiamo protetto Cavendish perchè il vento veniva da sinistra e ci siamo spostati da quella parte, ma poi ho perso in maniera diretta. Oggi abbiamo preso l’iniziativa a 5 km dall’arrivo con Eisel, noi siamo rimasti più dietro, sapevamo che era presto. Swift è partito ai 350 metri, quando è cominciata la volata ero a ruota di Guardini. Ho visto l’occasione e sono andato, è una grande vittoria”

Mark Cavendish: “Eravamo ben organizzati, ma lo erano anche gli altri. Sapevamo che il vento veniva da sinistra, purtroppo eravamo sul lato sbagliato alla rotonda. Fino alla curva a U è stata una corsa di resistenza, poi lì abbiamo perso la posizione migliore ed abbiamo dovuto recuperare nel vento. I miei compagni hanno fatto un lavoro incredibile dopo aver tirato tutto il giorno. In questo frangente ho perso un po’ di gambe per lo sprint, ma sono contento della mia volata, Elia oggi è stato più forte”.

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