Gp Costa degli Etruschi, tutto pronto per l’edizione 2016

Presentata l’edizione 2016 del Gp Costa degli Etruschi: 21 formazioni al via con tutte le italiane per la classica che aprirà il calendario italiano il 7 febbraio

Il calendario italiano per i professionisti anche in questo 2016 si aprirà con il GP Costa degli Etruschi, in programma il 7 febbraio prossimo sul classico traguardo di Donoratico. Ancora una volta la gara, presentata nelle ultime ore e che sarà organizzata come negli ultimi anni dal GS Emilia affiancato dall’ASD Costa degli Etruschi, rappresenta un bel banco di prova soprattutto per i velocisti.

Ventuno squadre al via, c’è anche Ulissi

Sono ventuno le squadre iscritte al prossimo GP Costa degli Etruschi, a cominciare dalla Lampre-Merida che dovrebbe arrivare in Toscana con una squadra ben assortita grazie a Diego Ulissi (qui sulle strade di casa) ma anche all’ex campione del mondo Rui Costa. La Lampre sarà l’unica del World Tour affiancata da cinque Professional come Androni-Sidermec con Pellizotti e Viganò, Southeast–Venezuela con Belletti (vincitore un anno fa), Bardiani–CSF con Bongiorno, Nippo–Vini Fantini con Bole, Grosu e Gazprom–Rusvelo che è stata anche invitata al prossimo Giro d’Italia. In più ci saranno tredici squadre Contintental, alcune di spessore come Amore & Vita-Selle SMP, Meridiana Kamen Team, MGK.Vis-Vega e anche Armée de Terre, Cycling Academy Team, D’Amico-Bottecchia, GM Europa Ovini, Minsk Cycling Club, Team Christina Jewelery, Team Felbermayr Simplon Wels, Tirol Cycling Team, Unieuro-Wilier. Infine due selezioni nazionali quella dell’Italia guidata dal ct azzurro Davide Cassani e della Nigeria.

Percorso per velocisti ma con alcune difficoltà

Il percorso del GP Costa degli Etruschi ricalca quello delle ultime edizioni: il via da Riva degli Etruschi, prima fase pianeggiante verso Piombino, poi la prima salita a Campiglia e passaggio sotto il traguardo per entrare nei circuiti che caratterizzeranno la seconda parte di gara, quelli di San Guido e Bolgheri con un breve strappo da affrontare per tre volte, il secondo di 10,3 km interamente pianeggiante da compiere due volte e poi gli ultimi 40 chilometri con l’impegnativa salita di Torre Segalari da ripetere due volte prima della picchiata verso il traguardo.

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