Tour 2014, ancora Kittel in giallo

All’interno classifiche, video e 5 interviste, Le condizioni di Cavendish – Si comincia come un anno fa, con la vittoria in volata e la prima maglia gialla a Marcel Kittel. Il tedesco ha dominato lo sprint finale davanti a Sagan e Navardauskas, dopo che il suo grande rivale Mark Cavendish era rimasto tagliato fuori da una caduta a 300 metri dall’arrivo. Per il britannico evidenti problemi ad una clavicola che mettono un grosso punto di domanda sul suo Tour.

Una folla straordinaria ha salutato l’inizio del Tour 2014 in Yorkshire, con i principi William e Kate a dare il là all’evento con il taglio del nastro prima del km zero. Poi la corsa ha trovato subito tre fuggitivi, un’azione animata dall’incredibile 43enne Jens Voigt (Trek), seguito da Edet (Cofidis) e Jarrier (Bretagne). Il gruppo ha lasciato fare e Voigt ha presto staccato i due compagni di fuga per andare a conquistare senza nessun disturbo i punti di tutti e tre i Gpm e vestire la prima maglia a pois. Poi il gruppo è andato a prendere il tedescone già ad una sessantina di km dal traguardo, cosa abbastanza insolita e prematura.

La parte centrale della corsa è stata abbastanza movimentata, con diversi saliscendi, strade strette e rese ancora più problematiche dall’incredibile quantità di persone. C’è stato qualche frazionamento, ma il gruppo ha poi mantenuto una velocità relativamente tranquilla e quasi tutti sono rientrati. Tra questi anche Viviani e Modolo. Gli ultimi 50 km sono così passati senza sussulti, con il gruppo sempre appallato e la Lotto Belisol di Greipel particolarmente presente in prima linea.

Cancellara raggiunto, dietro il contatto Gerrans - Cavendish
Cancellara raggiunto, dietro il contatto Gerrans – Cavendish

La bagarre vera è iniziata a 4 km dall’arrivo, quando la Omega è passata in testa con il suo formidabile treno. Giant e Lotto non sono sembrate in grado di sostenere la sfida con gli uomini di Cavendish, ma un attacco di Cancellara sui leggeri saliscendi del finale, ha un po’ scompaginato le fila. Il campione svizzero ha provato all’ultimo km e il gruppo si è un po’ disunito, con Degenkolb che ha fatto lo sforzo per riportare davanti e lanciare Kittel. Cancellara è così stato raggiunto ai 300 metri, proprio mentre Gerrans e Cavendish finivano per terra dopo un contatto spalla a spalla. Anche Greipel è rimasto dietro per colpa della caduta e così Kittel non ha più avuto rivali per andare a trionfare davanti a Sagan e al sorprendente Navardauskas in una classifica certamente scompaginata dalla caduta. Da notare il sesto posto di Froome, che durante la corsa si è visto pochissimo, ma nel finale è rimasto davanti, anche prendendosi qualche rischio in mezzo alla bagarre dei velocisti.

Purtroppo Cavendish si è rialzato a fatica, molto dolorante alla spalla destra. La sensazione è che potrebbe aver riportato danni seri alla clavicola e che il suo Tour potrebbe anche finire così.

Intanto per i grandi favoriti della classifica una giornata archiviata senza problemi, con Contador e Nibali che hanno corso sempre davanti, Froome un po’ più nascosto come Valverde, ma tutto nella normalità in attesa di una tappa come quella di domani che promette scintille.

Le condizioni di Cavendish – Niente di rotto per fortuna per Mark Cavendish. Ma il britannico ovviamente è molto dolorante per la caduta nel finale della tappa odierna e domattina proverà prima della partenza per capire se sarà in condizione di continuare il suo Tour de France.

LE INTERVISTE

Marc Reef, Ds Giant Shimano: “La situazione era buona per noi, con soli tre corridori davanti e una rincorsa costante. Abbiamo messo Ji Cheng a collaborare in testa al gruppo ed ha fatto un buon lavoro. Non siamo mai stati in difficoltà. Veelers ha detto che non si sentiva benissimo così abbiamo cambiato in corsa la formazione per il treno e a 25 km dall’arrivo avevamo il nostro piano per la volata. Sono andati tutti forte e Kittel ha vinto”

Alberto Contador: “Mi sono sentito davvero bene e questa è la cosa più importante in questo tipo di tappe. Domani sarà una tappa difficile, bisognerà rimanere in testa perchè il gruppo si spezzerà in più parti. Cercheremo di restare davanti con più compagni possibile. Oggi abbiamo superato la giornata, le strade erano strette e pericolose. Arrivare in fondo senza problemi è una vittoria in queste tappe. Le sensazioni sono state buone ma bisognerà vedere in montagna”

Chris Froome: “E’ stato abbastanza semplice, sapevamo che la tappa sarebbe finita con una volata. Mi spiace molto per la caduta di Cavendish, sarebbe stato bello veder vincere un britannico. MI sento bene, oggi l’unico obiettivo era stare fuori dai guai. Sono stato ben posizionato. Nel finale non ci sono stati rischi, l’incidente con Cavendish è avvenuto dall’altra parte della strada. Domani sarà una tappa difficile. Oggi c’era una folla incredibile, su una salita lo spazio era solo di un metro e mezzo. Domani credo sarà la stesso. La gente è molto educata, ma avremmo bisogno di più spazio”

Geraint Thomas: “Oggi si trattava di stare ben posizionati. Eisel ha lavorato molto bene. Poi ad un tratto all’ultimo km Froome è scattato per andare più avanti. E’ in buona forma, vuole rimanere fuori dai guai e questo sesto posto è un bel risultato per lui”

Jens Voigt: “Abbiamo guadagnato terreno in fretta, ma altrettanto in fretta le squadre dei velocisti sono venute e prenderci. MI sono chiesto perchè stavano tirando così quando c’erano solo tre corridori davanti e tanti km da fare. Ho cercato di vincere i Gpm, ma sul primo sono stato battuto in volata. Ho capito che dovevo attaccare per vestire la maglia a pois, non ho più lo sprint ma sono un diesel e ho la capacità di soffrire a lungo. Dall’ammiraglia mi avevano detto di risparmiare energie, ma io ho risposto che era il contrario, dovevo attaccare. Allo sprint intermedio ho fatto finta di andare a fare la volata, mi hanno lasciato cinque metri ed era fatta. La regola numero uno è mai lasciare un metro a Jens Voigt! Ora che sono ufficialmente il miglior scalatore del Tour sto aspettando un contratto da un milione di dollari per l’anno prossimo”

1 Marcel Kittel (Ger) Team Giant-Shimano 4:44:07
2 Peter Sagan (Svk) Cannondale
3 Ramunas Navardauskas (Ltu) Garmin-Sharp
4 Bryan Coquard (Fra) Team Europcar
5 Michael Rogers (Aus) Tinkoff-Saxo
6 Christopher Froome (GBr) Team Sky
7 Alexander Kristoff (Nor) Team Katusha
8 Sep Vanmarcke (Bel) Belkin Pro Cycling Team
9 Jose Joaquin Rojas Gil (Spa) Movistar Team
10 Michael Albasini (Swi) Orica GreenEdge.

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