Giro d'Italia 2018, presentazione delle tappe 10-15
di Redazione
29/04/2018
Giro d'Italia 2018, Imola e Nervesa occasioni per velocisti
12^ Tappa 17/05/Osimo - Imola 214 km Con il Giro che arriva in Emilia tornano in scena molto probabilmente i velocisti. La vera suggestione della tappa è rappresentata dall'arrivo all'interno dell'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, celebre per le sue gare di Formula 1 e Superbike, già arrivo del Mondiale 1968 vinto da Adorni e di una tappa tre anni fa quando a vincere fu Ilnur Zakarin sfruttando la pioggia e la salita di Tre Monti che caratterizza il circuito finale. 13^ Tappa 18/05 Ferrara - Nervesa della Battaglia 180 km Prima del weekend sulle grandi montagne del Nord Est, una tappa intermedia che dovrebbe concedere tregua agli uomini di classifica. Strada piatta praticamente per tutto il percorso, prima dell'arrivo c'è la salita di Montello nel trevigiano, ma la vetta è sufficientemente lontana dall'arrivo ed è facile immaginare uno sprint.Zoncolan e Sappada, il finale della seconda settimana è tosto
14^ Tappa 19/05 San Vito al Tagliamento - Monte Zoncolan 186 km Per molti sarà la tappa decisiva, almeno per capire chi nell'ultima settimana non potrà provare più a salire sui gradini del podio a Roma. La prima parte del percorso servirà solo per scaldare i muscoli, con il Monte di Ragogna (quasi 3 km al 10.2%). Nel finale la salita di Avaglio (4,6 chilometri al 7%) ma soprattutto il Passo Duron, breve ma tosto con pendenze che arrivano al 18%. Il giusto antipasto prima dello Zoncolan che torna al Giro: verrà introdotto dalla Sella Valcalda, quasi 8.000 metri pedalabili per arrivare ad Ovaro e cominciare i 10 km finali cari a tutti i cicloamatori e appassionati, ma durissimi per i professionisti: punte sopra il 20%, lunghi tratti al 16% e sarà battaglia vera come ha promesso anche Chris Froome. 15^ Tappa 20/05 Tolmezzo – Sappada 176 km Chi ha faticato il giorno prima potrebbe andare ancora più in crisi in questa frazione alpina che conclude la seconda settimana piena del Giro 2018. In rapida successione infatti Passo Tre Croci, a Passo di Sant’Antonio, Costalissoio (4 km al 9%) e l'arrivo a Sappada, dove è posto l’arrivo con una salita non impossibile ma sempre sull'8-9%.Articolo Precedente
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